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Ma come si può uccidere un Bambino?

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Ma come si può uccidere un Bambino? 4.00 of 5 1 Vote.
La storia si apre con filmati di repertorio in bianco e nero alternati ai titoli di apertura di un rosso acceso. Le sequenze iniziali si riferiscono all'olocausto perpetrato dai nazisti, alla fame causata dalle numerose guerre civili in Africa, alla disastrosa guerra in Corea e a quella del Vietnam, quasi tutti i filmati e le immagini ritraggono bambini abbandonati, affamati, feriti oppure morti. Il preambolo della pellicola ci mostra gli orrori più tristemente famosi del ventesimo secolo e ce li rappresenta con gli obiettivi fissati sull'essere umano nella sua fase più debole, quella in cui non si può difendere: il periodo in cui è un bambino.
Al termine di questa sequenza introduttiva l'obiettivo si sposta su una giovane coppia straniera, Tom e Evelyn (che aspetta un figlio), mentre si trova sulle coste della Spagna in attesa di imbarcarsi per una piccola isola dove poter trascorrere delle tranquille vacanze. Dopo una notte passata in albergo affittano una barca e si avviano verso la loro meta che dista non molto dalla costa: al loro arrivo si trovano di fronte ad un paesaggio deserto, nel porticciolo non c'è anima viva, una tranquillità che sembra quasi irreale. Si addentrano così nel paesino costituito da case bianche su cui batte un sole feroce, la temperatura è molto alta e cercano dove potersi ristorare, ma anche l'interno della piccola comunità sembra confermare le loro impressioni iniziali: è tutto disabitato. Tom entrerà prima in un bar e poi in un supermercato in cerca di qualcuno; entrambi si rivelano vuoti, l'unico rumore che si sente nell'altrimenti silenzioso villaggio è il girarrosto del supermercato che continua a funzionare nonostante i polli siano ormai carbonizzati.
I due turisti, vedendo finalmente alcuni bambini in giro per il paese, cercano di parlare con loro, ma non vengono presi in considerazione da questi: sembrano molto strani, ridono e guardano i due adulti con sguardo timido ma curioso. Lungo il cammino incontrano un uomo il quale, sconvolto, racconta loro che i bambini si sono svegliati una notte e, scesi in strada tutti insieme, hanno iniziato ad andare casa per casa, cantando e festeggiando, aggredendo e massacrando gli adulti. Increduli, Tom e Evelyn chiedono all'uomo come hanno fatto dei fanciulli a sopraffare degli adulti, ma questi risponde con una domanda:'Come si può uccidere un bambino?'. La pellicola andrà avanti in maniera sempre più coinvolgente fino ad arrivare ad un finale inaspettato.
Il regista è Narciso Ibànez Serrador, il quale ha anche scritto la sceneggiatura assieme a Luis Penafiel. La storia è tratta dal romanzo 'El juego de los ninos' (Il gioco dei bambini) di Juan Josè Plans e vuole sviluppare il tema di come un essere apparentemente innocente come un bambino possa sviluppare un'immensa malvagità. Serrador ci presenta una specie di 'rivincita' dei bambini che, vittime principali degli errori e della stupidità degli adulti, come ci mostra il preambolo iniziale, si prendono una specie di rivalsa attraverso un'atroce vendetta e fanno tutto come se fosse un gioco, con la semplicità e la spensieratezza tipica di un fanciullo. Il regista non ci rappresenta dei mostri assetati di sangue dentro il corpo di un adolescente, ma ci mostra dei bambini che si divertono ad uccidere gli adulti, ripeto, come se stessero facendo un gioco. Serrador è abilissimo a dirigere i numerosi giovani attori impiegati nella pellicola, utilizzando tecniche già viste in 'Gli Uccelli' di Hitchcock: lo schierare la folla dei bambini in un angolo della piazza del paese, fermi, silenziosi, pronti a scattare con una violenza inaudita, ricordano molto da vicino i volatili de 'Gli Uccelli'.
Anche i protagonisti, Lewis Flander e Prunella Ransome, danno un'ottima prova recitativa: sono gli unici attori non Spagnoli, scelta dovuta più che altro ad una più fruibile promozione all'estero del film, visto che si tratta di nomi discretamente conosciuti nella cinematografia internazionale del periodo (siamo nella metà degli anni '70). 'Come si può uccidere un bambino?' alterna momenti di estrema quiete, scanditi dal sole cocente che sembra voler squarciare a tutti costi il silenzio del paesino, a momenti caotici in cui i bambini perpetrano aggressioni o inseguono gli adulti identificati come i nemici, quelli di cui non ci si può fidare. Si tratta di una chiara critica sociale: l'uomo ha troppo ferito con la sua stupidità degli esseri innocenti come i bambini ma questi ultimi hanno deciso di ribellarsi, sterminandoli tutti. La musica, alternata a momenti di lungo silenzio, è composta da Waldo De Los Rios, il quale crea dei pezzi molto coinvolgenti che contribuiscono a valorizzare ancor di più la pellicola. Anche gli effetti speciali sono molto buoni, lo si vede nelle sequenze cruente che non mancano affatto, anche se 'Come si può uccidere un bambino?' non cerca assolutamente di stupire o impressionare lo spettatore tramite queste. Alcune però sono veramente scioccanti, come quella in cui una bambina, dopo aver inseguito un anziano per la strada, gli prende il bastone con cui si aiuta a camminare e lo massacra colpendolo alla testa, tutto sotto gli occhi di un inorridito, ma soprattutto incredulo protagonista.
Tom ed Evelyn scoprono ben presto l'orribile realtà: per sopravvivere a questo incubo occorre fare quello che sembra la cosa più ignobile al mondo...dovranno uccidere dei bambini. Questo ci riporta alle sequenze iniziali, quelle in cui ci viene illustrato come l'uomo abbia da sempre calpestato i propri figli per la sua stupidità e inettitudine. La pellicola è stata paragonata più volte ad un buon vino che con l'età non 'scade', ma aumenta di pregio e di importanza. Mi trovo perfettamente d'accordo con questa affermazione; si tratta di un'opera che ci mostra come sotto il sole di un bellissimo paesino di mare possano accadere cose orribili, una caratteristica che infrange in parte i canoni dell'horror tradizionale, il quale avrebbe ambientato la storia in un paesaggio oscuro e lugubre. Un film consigliatissimo.
Curiosità: alcune distribuzioni straniere hanno affibbiato al film i titoli più svariati come ad esempio: 'Death is child's play', 'Island of death', 'Island of the damned', 'The killers's playground', 'Who can kill a child?', 'Would you kill a child?'.
Il titolo originale è 'Quien puede matar a un nino?'.
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