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Zombie 90: Extreme Pestilence

Rating: 1.00/5 (1 Vote)
Zombie 90: Extreme Pestilence 1.00 of 5 1 Vote.
Andreas Schnaas, noto regista indipendente del cinema tedesco ultra-gore, ci regala, nel 1991, un film che come si intuisce dal titolo tratta il tema dei morti viventi. Schnaas, in un'intervista afferma di essersi ispirato per il suo Zombie 90 a due storici titoli come Zombi e Il giorno degli zombi, entrambi di Romero, ma durante la visione ci si accorge di richiami anche ad altre celebri opere come Bad Taste, Evil Dead, The Texas Chainsaw Massacre e il nostrano Zombi 2 di Lucio Fulci, al quale viene fatto un chiaro tributo nel finale. Questo è l'unico film in cui il regista non recita ma compare solo in un cameo verso la fine. Oltre a dirigere, Schnaas in questa occasione si occupa anche degli effetti speciali e della produzione con la sua The violent shitters Hamburg, nome che deriva dalla celebre trilogia sempre diretta da Andreas. La trama è fondamentalmente solo un pretesto per mettere in scena il solito campionario di sequenze ultra-gore senza il minimo limite, dico solito perché la maggior parte degli effetti speciali sono pressoché identici a quelli che si vedono in Violent Shit, a parte dei trucchi un pò più elaborati nella parte finale. Gli FX sono molto grezzi e non convincono più di tanto: questi sono ovviamente tutti meccanici, non c'è ombra di computer grafica (il regista inizierà a servirsene solo con il suo Demonium, pellicola del 2001 girata a Roma con un budget molto più alto). Il tutto va visto per quello che è: un film girato in super 8 con un budget inesistente e con l'amatorialità come fedele compagna. La trama narra di un'epidemia batteriologica provocata da un aereo precipitato con a bordo delle strane sostanze, le quali danno vita alla solita invasione di zombi; due medici-studiosi (che tra l'altro sembrano Gianni e Pinotto) affrontano questi ultimi nella maniera più casuale e seguendo un filo logico praticamente inesistente. Il bosco è teatro di quasi tutti gli squartamenti e mutilazioni, proprio come in Violent Shit (al posto della famosa evirazione presente nella pellicola, in Zombie 90 vediamo una ragazza che viene squartata con un coltello nelle sue parti intime, ricreate con della cartapesta in maniera quasi imbarazzante).Tra le scene esilaranti, al di là del ridicolo timbro di voce dei due protagonisti, ci sono alcuni siparietti pseudo erotici indimenticabili (come la terribile cicciona che si fa la doccia), anche se il momento comico migliore resta senz'altro quello in cui la coppia di medici vestiti con delle tute bianche, si aggira per il bosco in cui è precipitato l'aereo controllando le radiazioni con un tester da elettricista di quelli che si trovano a pochi soldi da qualsiasi ferramenta. Qui viene il dubbio se il regista abbia optato per questa scelta di proposito oppure se il tester sia stato semplicemente un oggetto di ripiego preso a caso. Essendo stato girato il film con una telecamera a mano, le immagini traballano di continuo, anche troppo, pare che il cameraman abbia il delirium tremens e a vedere gli attori, probabilmente amici del regista, non mi stupirei se per la troupe circolassero fiumi di alcool. Zombie 90 è il secondo lavoro di Schnaas, una pellicola che risulta ancora molto grezza e per questo motivo la sua visione deve essere affrontata tenendo presente che si tratta di un prodotto totalmente amatoriale altrimenti se ne rimane senza dubbio delusi e irritati. Anche nell'ambito del cinema low budget comunque Zombie 90 non è un gran che, può considerarsi tra le opere meno riuscite di Schnaas soprattutto per ciò che riguarda l'originalità.

Scena da ricordare: sono pochi minuti del film che hanno dell'incredibile sia come violenza che come ridicolaggine! Si vedono un uomo e una donna, lei è in sedia a rotelle con un neonato in braccio e lui spinge la carrozzella; uno zombi arriva da chissà dove e uccide lui senza che la donna se ne renda conto. Lo zombi continua a spingere la carrozzella e quando la donna inizia ad urlare resasi conto del bizzarro accompagnatore lui le stacca la testa di netto, poi prende il bambino (che è chiaramente un bambolotto e qui sta la parte trash) e lo strappa maciullandolo.Curiosità: tra un gruppo di morti viventi ce n'è uno che indossa un giubbotto di pelle nera, porta i baffi ed i capelli lunghi sotto il mento, è molto simile a Tom Savini in Zombi, il personaggio in particolare viene inquadrato con insistenza ed è quasi sicuramente un piccolo tributo al famoso attore e creatore di effetti speciali.
Alla fine di Zombie 90, prima dei titoli di coda, appare la scritta To be continued, fino ad oggi non ci sono stati sequel..

 

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