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Yellow (Cortometraggio)

Rating: 3.00/5 (1 Vote)
Yellow (Cortometraggio) 3.00 of 5 1 Vote.

Se un giorno qualcuno, magari un ricco filantropo con la passione per il cinema di genere, decidesse di fondare una Accademia del Giallo, Yellow dovrebbe diventare, senza se e senza ma, parte integrante del materiale didattico utile a formare al meglio gli studenti di quella scuola.

Raramente mi sono imbattuto in un'opera che fosse in grado di imprigionare in un piccolo contenitore come il cortometraggio l'essenza stessa di questo modo unico e tipicamente italiano di raccontare il cinema di paura. E colpisce che ad esserci riuscito sia stato un filmaker che di italiano non possiede nemmeno l'ultima delle cellule del suo corpo.

Ryan Haysom, regista, sceneggiatore, produttore e montatore di Yellow, pur essendo inglese, dimostra di essere cresciuto a Pane e Giallo Made in Italy sin da quando era nella culla. Perchè il Giallo non è una semplice storia dove si segue una pista per smascherare il serial killer di turno, con la classica indagine, l'autopsia della vittima, le impronte digitali sull'arma e tutti quegli elementi ormai divenuti la base di qualsiasi CSI o serie tv dedicata ai profiler. Non basta far indossare al maniaco i guanti neri e l'impermeabile di pelle perchè il film diventi improvvisamente un Giallo. L'idea che ho di questo genere è molto più astratta e folle di un canonico "scopri chi è l'assassino". Il Giallo è come un incubo ad occhi aperti, una storia che nonostante sia ancorata alla realtà, perchè di solito ci narra fatti che si potrebbero leggere quotidianamente nelle pagine di cronaca nera dei giornali, porta con sè qualcosa di onirico, visionario, folle. Il Giallo è come il sogno che ricordi a malapena quando ti svegli di soprassalto: hai ben impresse nella mente delle immagini forti, che difficilmente dimenticherai, ma non si tratta di una vera storia complessa con mille dettagli. Avete presente le favole? Ecco, togliete il Lupo cattivo e Cappuccetto Rosso e metteteci un Killer e la sua vittima...levate il bosco e sostituitelo con dei freddi vicoli di una città o dei corridoi di un ufficio...

La trama di Yellow è infatti quella che potrebbe tranquillamente suggerirvi il vostro dispettoso subconscio per rovinarvi il sonno.

Un uomo solitario viene perseguitato da un serial killer che lo informa di ogni suo gesto efferato. Fra i due si capisce subito che esiste un rapporto che ormai dura da molto tempo, anche perchè l'uomo tiene una sorta di cartina con tutti i luoghi dove sono stati commessi gli omicidi del folle criminale. Si seguono, si studiano, si sfidano chissà da quanto...e prima o poi le loro strade saranno destinate ad incrociarsi una volta per tutte.

Questo è tutto ciò che sappiamo di Yellow, il resto ce lo racconteranno le immagini e la ferocia di alcune sequenze, degne del miglior Lucio Fulci. E non cito a caso il mitico Maestro del Gore nostrano, perchè il protagonista, il bravissimo Stephen M. Gilbert, sembra una sua copia esatta, non so se per una precisa intenzione di Ryan Haysom oppure per un puro caso. Ma io al caso attribuirei davvero poco in Yellow, in quanto ogni dettaglio richiama fedelmente il nostro Giallo: gli arredamenti, gli abiti, le bottiglie di J&B in bella mostra, più altri microelementi che lascio scoprire a voi.

E questa è l'ennesima prova di quanto all'estero il nostro cinema sia amato, studiato, preso da esempio, a volte anche saccheggiato. Molto più che in Italia, dove in preda al solito virus esterofilo, spesso importiamo dei cloni anche malriusciti delle nostre pellicole più famose, senza magari aver mai conosciuto quelle originali girate nel nostro paese, in un delirio onanistico suicida che sembra non finire mai.

Mentre qui si boccheggia ancora, io non posso che fare i miei complimenti a Haysom, sperando di vederlo al più presto all'opera con un vero e proprio lungometraggio.

Perchè Yellow è potente, feroce...è Giallo!!!

Note di produzione: Alla realizzazione di Yellow ha contribuito anche Jon Britt in qualità di cosceneggiatore, produttore direttore della fotografia.

 

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