SplatterContainer Logo
SplatterContainer Logo

White Noise: The Light

Rating: 2.00/5 (1 Vote)
White Noise: The Light 2.00 of 5 1 Vote.
Buio. Freddo. Morte. Poi una luce in fondo al tunnel...forse una nuova possibilità, una nuova consapevolezza, una nuova via.
O forse solo l'inizio di un incubo.

Abe Dale aveva tutto: un bel lavoro, un amico vero, una vita tranquilla a fianco di una moglie devota e di un figlio adorabile.
Ma il destino, si sà, talvolta è davvero cattivo ed in una assolata mattina la sua serenità viene sconvolta dal brutale ed immotivato omicidio della sua famiglia da parte di un folle, che poi si suicida davanti a lui.
Distrutto dal dolore, Abe non troverà altra strada che cedere alla sua sofferenza ed ingurgitare una massiccia dose di sonniferi, cercando di raggiungere così l'agognata pace. Salvato in extremis e riportato letteralmente in vita dallo staff del pronto soccorso, Abe si accorgerà di aver subito un'inquietante trasformazione: sopravvissuto all'esperienza di vicinanza con la morte, scoprirà infatti di poter riconoscere quelle persone che, del tutto inconsapevoli, stanno per morire.
Attraverso strane visioni, che gli fanno apparire un'aurea di luce intorno a questi sconosciuti e percepire suoni ed immagini che arrivano da congegni elettronici, comincerà a prendere coscienza del proprio dono e anzichè impazzire definitivamente deciderà di servirsene per salvare dalla morte queste persone, cercando in parte di sanare il complesso di colpa che nutre ossessivamente nei confronti dei propri cari deceduti.
Ma dopo alcuni euforici ed appaganti tentativi riusciti, si accorgerà ben presto dell'errore commesso.
Perchè per sfidare il destino e sostituirsi a Dio c'è un prezzo da pagare e sarà fatale il suo tentativo di interferire nell'ordine naturale delle cose.

Sequel del fortunato White Noise (interpretato da Michael Keaton ed uno dei successi più inattesi del 2005, con un incasso mondiale di circa 90 milioni di dollari!) il film del modesto cineasta Lussier (autore di pellicole assai dimenticabili come Dracula 2000 e Dracula The Ascension) intraprende una strada diversa dal suo predecessore: se nel primo film, infatti, venivano presi in esame i fenomeni EVP (Electronic Voice Phenomenon, ovvero quei fenomeni di voce elettronica che, si pensa, potrebbero essere stati incisi sulle apparecchiature dai defunti) il sequel stavolta si interessa di un altro misterioso ed avvincente fenomeno: quello degli NDE (Near Death Experience), vale a dire quei casi di morte apparente in cui le persone, in seguito a questa traumatica esperienza, riferiscono di aver visto durante quei pochi attimi di non-vita un'accecante e rassicurante luce bianca davanti a loro, come fosse una sorta di ingresso nel mondo dell'aldilà (statisticamente sembrerebbe capitare ad otto persone su dieci).

Più vicino dunque a pellicole del calibro di Final Destination e Linea Mortale (così come, per il suo successivo svolgimento, ad altri interessanti film come Ore 11:11 e The Butterfly Effect), il prodotto del regista americano risulta assai gradevole ed intrigante: dopo un inizio un pochino lento, in cui cerca anche maldestramente alcuni punti di contatto con il predecessore, il ritmo inizia ad ingranare e coinvolge sempre di più, in un crescendo di tensione ed ottime sequenze.
Lo script, forse non originalissimo in principio, prende una svolta davvero imprevista e tutta la seconda parte risulta molto convincente e non priva di colpi di scena, discostandosi leggermente dal tema originale e cercando altrove una direzione intrigante.
Gli effetti speciali, poi, son realizzati piuttosto bene per essere un film low budget e lo spavento è più volte garantito dai classici salti sulla sedia che, seppur a volte un pò telefonati, riescono ugualmente ad andare a segno, lasciando lo spettatore piacevolmente coinvolto.

Simpatica, poi, tra le altre, la citazione che riguarda un classico del cinema horror come Frankenstein, che passa ad un certo punto con uno spezzone del film in una tv e che ci ricorda gli errori di un uomo, il barone appunto, che ha cercato di essere Dio...ovvero quello che finirà per fare, a suo modo, il nostro Abe.

Note dolenti sono, purtroppo, il finale forse troppo affrettato e, per il sottoscritto, decisamente forzato, così come la recitazione degli attori coinvolti, su tutti quella davvero sottotono del suo protagonista, l'inespressivo Nathan Fillion (autore di buone prove sia in Serenity che in quel gioellino splatter di Slither) che non convince appieno ed anzi a tratti sembra frenare lo svolgimento del girato.

In definitiva, un buon film non esente da pecche ma decisamente interessante, che si discosta dal primo White Noise e per alcuni aspetti gli è persino superiore (soprattutto per la seconda parte ed alcune interessanti prospettive) che vi invito a scoprire o riscoprire in un'ottima edizione dvd curata dalla Universal (il film è uscito direttamente in edizione home video).

Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria...e risulterà ulteriormente chiaro dopo la visione di questo film.
Guardatevi le spalle.

 

Articoli correlati
Altri articoli
  • Domenica, 21 Marzo 2004
  • Da Za-lamort

28 Giorni Dopo

  • Mercoledì, 17 Novembre 2004
  • Da Varg

Vampires

  • Mercoledì, 18 Gennaio 2006
  • Da Lucafly

Manhunter: Frammenti di un Omicidio

  • Martedì, 05 Marzo 2013
  • Da Super User

The Walking Dead Stagione 3 Episodio 12: Ripulire (Clear)

  • Giovedì, 30 Settembre 2010
  • Da Dj Mayhem

Vamp

  • Venerdì, 15 Luglio 2005
  • Da billyck81

Audition

  • Domenica, 20 Luglio 2008
  • Da Marco Viola

Che la Fine abbia Inizio

  • Martedì, 11 Gennaio 2011
  • Da Francesco Scardone

Hereafter [1]

 

Copyright © Splattercontainer | Informativa sulla Privacy | Powered by Tix Production

 

  • gunceladres.top - bahis siteleri - casino siteleri - alanya escort