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White Noise: Non Ascoltate

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25774Certezze, risposte, verità. Sono solo alcuni degli obiettivi primari che un uomo cerca sempre di ottenere nella propria esistenza. Consapevoli forse di essere solo un microscopico puntino sperduto nell'universo, per sentirci realmente vivi e partecipi di ciò che ci accade durante la nostra vita, abbiamo la necessità di conoscere sempre il perchè delle cose, probabilmente per avere l'illusione di poter in qualche modo essere artefici del nostro stesso destino. Avere dei punti di riferimento, delle certezze assolute sulle quali contare, ci aiuta senza dubbio nel nostro cammino incerto, e la famiglia, o in generale gli affetti più cari, rappresentano le basi essenziali sulle quali si regge questo nostro equilibrio. Ma cosa accadrebbe se anche questi ci venissero improvvisamente a mancare? E' quello che scoprirà purtroppo a sue spese Jonathan Rivers, architetto di successo che, dopo un rapporto matrimoniale andato a rotoli, si è ricostruito una vita felice con la sua nuova compagna, Anna Rivers, un'affascinante e celebre scrittrice. Tutto va alla perfezione, i due si amano alla follia e anche il piccolo Mike, il figlio che Jonathan ha avuto dalla precedente moglie, ha uno splendido rapporto con Anna. Questi momenti meravigliosi saranno però destinati a divenire solo un lontano ricordo nella mente di Rivers, inconsapevole che di lì a poco una spaventosa tragedia si abbatterà sul suo sogno ad occhi aperti. Anna, una sera iniziata come tante altre, scompare nel nulla; nessuno ha più sue notizie e si teme ovviamente il peggio. La speranza che tutto possa essere frutto di un orribile incubo non abbandona mai Jonathan, che in cuor suo si augura sempre che da un momento all'altro sua moglie torni a casa. Ma l'implacabile verità alla fine gli si paleserà di fronte in tutta la sua violenza. Il corpo senza vita di Anna viene infatti rinvenuto in un canale dalle autorità: forse a causa di un incidente, questo ancora non è chiaro, la donna sembra essere scivolata giù da una scarpata, perdendo i sensi. L'acqua con le sue correnti ha fatto il resto.


Tutte le certezze improvvisamente crollano nell'animo distrutto di Rivers, solo di una cosa oramai è sicuro: nessuno potrà mai restituirgli la sua Anna, ma soprattutto nessuno potrà mai rivelargli che cosa sia realmente accaduto quel tragico giorno, nessuno tranne Raymond Price. Quest'ultimo è uno dei più grandi esperti di EVP (Electronic Voice Phenomenon), un fenomeno paranormale piuttosto inquietante, che consiste nel ritrovamento casuale di messaggi o comunque di voci di persone defunte in apparecchiature di registrazione audio. Price ha un messaggio importante per Jonathan, un messaggio che Anna gli ha inviato dall'aldilà. Da questo momento in poi gli EVP diventeranno l'unico scopo nell'esistenza di Rivers, ma più egli si avvicinerà a questo mondo, più si assottiglierà pericolosamente quel confine naturale tra la vita terrena e quella dei morti, scatenando delle irreparabili conseguenze.


Ghost movie firmato da Geoffrey Sax, qui al suo esordio cinematografico dopo una lunga esperienza in produzioni televisive, White Noise è stato uno dei successi più inattesi del 2005 (un incasso mondiale di circa 90 milioni di dollari), che ha segnato il rientro dopo una lunga pausa lontano dagli schermi, dell'attore Michael Keaton, impegnato qui nei panni del protagonista, Jonathan Rivers. Il tema più volte affrontato come quello delle presenze ultraterrene, viene in questa occasione adattato in un contesto decisamente inedito (cinematograficamente parlando) come quello degli EVP, anche se i fantasmi che comunicano tramite la Tv ci ricordano da vicino quelli già visti nel capolavoro di Tobe Hooper, Poltergeist. Il viaggio di Rivers alla ricerca di un contatto con la moglie è sicuramente molto interessante, la verità viene rivelata a piccole dosi garantendo di conseguenza l'attenzione totale da parte dello spettatore. Gli spettri poi, si sa, se gestiti a dovere garantiscono brividi a profusione, oltre che ottimi incassi per i produttori. Per una buona parte di White Noise infatti, la macchina della tensione e della paura funziona a dovere, anche se talvolta si tende ad affidarsi al poco piacevole, oltre che furbo, espediente dell'audio sparato all'improvviso. Purtroppo però, nella parte finale, qualcosa si inceppa, mettendo in piedi un'affrettata conclusione che non riesce a convincere pienamente, volendo spiegare forse troppe cose in una manciata di minuti, lasciandone tuttavia molte altre a metà. L'orrore vero, solitamente, è quello che non vediamo, o che intravediamo appena, più che l'orrore spiattellato in faccia, una regola che dovrebbe seguire attentamente ogni sceneggiatore, ma che Niall Johnson (l'autore dello script) e Geoffrey Sax trascurano in parte nella già citata sequenza finale, scegliendo di mostrarci in modo forse troppo esplicito e tecnicamente discutibile (una CGI che lascia alquanto a desiderare), la vera identità malefica che minaccia Jonathan per tutto il film. Dettagli molto importanti che intaccano la valutazione complessiva di White Noise, che rimane comunque nonostante questo un prodotto godibile.I FENOMENI DI VOCE ELETTRONICA (EVP)

è davvero possibile comunicare con l'aldilà? I fautori dell'EVP (Electronic Voice Phenomenon, fenomeni di voce elettronica) ne sono assolutamente convinti. Nel corso degli ultimi vent'anni è stata raccolta una grande quantità di materiale su questo metodo di incisione delle voci dei defunti tramite registratori e altri strumenti elettronici di uso comune. Secondo i fautori dell'EVP, queste comunicazioni - generalmente definite 'rumore bianco' - vengono inviate sulle frequenze di radio, televisori e computer e possono essere ricevute e interpretate dalle persone che vivono ancora nella nostra dimensione.
In realtà, l'EVP è ben altro che la brillante premessa ideata da un gruppo di cineasti hollywoodiani col proposito di realizzare un thriller a sfondo paranormale come WHITE NOISE. Benché non se ne parli molto, si tratta di un fenomeno sempre più studiato e di una tecnica largamente praticata a livello mondiale. Se cercate l'acronimo EVP su Internet, ad esempio, scoprirete centinaia di siti, molti dei quali completi di immagini, audio e video clip che documentano il fenomeno.
Attualmente numerose associazioni sparse in 11 paesi del mondo, in più di 40 stati, stanno conducendo studi approfonditi sull'EVP. Secondo questi gruppi, migliaia di persone registrano quotidianamente le voci dei morti. Non solo, oltre alle voci che arrivano tramite il rumore bianco di apparecchi televisivi e radio, anche le immagini di coloro a cui queste voci appartengono possono essere fotografate grazie a un procedimento che va sotto il nome di transcomunicazione strumentale visiva o fotografica. Tutti questi gruppi e associazioni sono uniti nella ferma convinzione che coloro che vivono nell'altra dimensione desiderano ardentemente comunicare con noi e per farlo utilizzano le moderne tecnologie.
In tutto il mondo, un numero sempre maggiore di persone sta acquistando consapevolezza dell'esistenza dell'EVP e lo considera il primo fenomeno paranormale realmente accessibile.

Risorse sul Web:

The American Association of Electronic Voice Phenomena (EVP): Aaevp.com

Marcello Bacci e le voci dall'aldilà: Marcellobacci.itINTERVISTA A MICHAEL KEATONSai se qualche scena che è stata tagliata nel film finirà negli extra del DVD?

Michael Keaton: Non so proprio cosa sarà messo nel DVD ma sai, dal film è stato tagliato davvero moltissimo, ci sono un sacco di domande che rimangono senza risposta. Questo film ha un sacco di livelli di letture ma avevamo solo un tot di tempo a disposizione per raccontare la storia, per cui bisognava fare un film che rientrasse nelle due ore.

Qual è la tua scena preferita, quella che pensi diverrà anche la più amata da chi vedrà il DVD?

Mi piace quella scena in cui io entro nella stanza… e ricevo una telefonata dal personaggio interpretato da Ian McNeice. è un classico: entro nelle stanza, vedo che è stato tutto distrutto ma non so chi è stato, non so chi ci è entrato prima di me. Mi piace anche quella scena in cui io sono in bagno e guardo dietro il personaggio interpretato da Debra Unger e quando mi piego per bere l'acqua e i tre spettri passano dietro di me. è un momento fantastico!

Cosa vuoi che la gente sappia riguardo il dietro le quinte, guardando il DVD?


C'è stato un sacco di lavoro dietro questo film per farlo sembrare il più fluido possibile. Questo è un vero horror, è un film che fa paura ma è anche un thriller, c'è del mistero. Sono cose difficili da fare, ancora più difficili se si vogliono fare bene. Per cui, dietro questo film, ci sono un sacco di idee e di lavoro; tutto doveva filare liscio, essere fluido, credibile. Quanto più possibile. Non penso che la gente capisca quando duro si debba lavorare dietro le quinte per farlo sembrare così semplice.

Credi nell'aldilà?

Beh non saprei dirti come è fatto. Penso che ci sia qualcos'altro dopo la morte. Ma non ho idea di come possa essere. A dire la verità ho una certa idea di Dio… come qualcosa di grande. La gente lo chiama D-I-O; ma a me non importa come la chiami, qualsiasi cosa sia questa grande entità. Si insomma, ci credo ma non penso che questo significhi necessariamente che ci sia una vita dopo la morte.

Hai mai avuto delle esperienze, per così dire, inspiegabili?

Si certo, ne ho avute. Ma preferirei non parlarne perché sono cose molto personali. Penso che probabilmente tutti in questa stanza abbiano avuto qualche esperienza di questo tipo. Sono cose che succedono continuamente, non le riconosci perché semplicemente non sei 'sintonizzato'. L'idea che queste persone siano dei medium è un po' sbagliata. Penso che ci siano persone - il più delle volte donne - sintonizzate ad un certo livello, ecco… noi tutti potremmo avere il potenziale per sintonizzarci ma non ne abbiamo la capacità o la sensitività. E non dico nulla di strano o di nuovo perché è evidente, ci sono stati molti casi in cui delle medium hanno aiutato la polizia a risolvere dei crimini.

Ti piacerebbe comunicare con qualcuno che non c'è più, se ti fosse data questa possibilità?

Non so. Non ho mai provato. Non ho fatto nemmeno delle ricerche perché, a volte, la gente la legge come una cosa falsa. Insomma non piace un attore che sembra avere dei preconcetti. Per cui quest'uomo (il personaggio) non ne sa nulla di EVP ed io, come lui, proprio allo stesso modo, non ho voluto saperne nulla.

è successo qualcosa di strano durante le riprese del film?

No. Penso di essere stato la persona giusta, l'attore giusto per questo film perché sono molto curioso. Tutto mi incuriosisce. Questo è un buon film perché penso che faccia davvero paura, e poi è godibile allo stesso tempo. Una cosa buona è anche il fatto che fa sorgere un sacco di domande e che fa riflettere. Questa è una cosa che mi piace sempre. Penso che sia stimolante come film e che sia fatto molto bene. Ma io sono anche la persona giusta perché non penso che 'Il mondo ha bisogno di sapere queste cose' [ride], non è che io posso prendere le mie credenze, ciò in cui credo e ciò di cui sono convinto, e farci un film…non lo farei mai!

Questo è stato il primo film di Geoffrey Sax, il suo debutto come regista. L'hai aiutato, gli hai dato qualche consiglio?

Sicuro! Gliene ho dati più io a lui che lui a me! è davvero un grande, una persona aperta e disposta a ricevere consigli. Infatti, una cosa che mi è piaciuta molto nel fare questo film è stata la grande intesa tra me, il regista ed il direttore della fotografia. Un sacco di scene le abbiamo ideate insieme, loro sono molto ben disposti verso i suggerimenti. Il direttore della fotografia ci sentiva discutere riguardo la scena, restava in silenzio e poi diceva: 'bene, adesso ho sentito che idea avete riguardo il film, cercherò un modo per mettere in pratica le vostre idee al meglio'. E le nostre idee miglioravano sempre. A volte mi lasciavano anche decidere sul modo di allestire una scena. Ebbi un'idea mentre giravamo un paio di scene, aggiustai un po' la mia parte, ecco… sapevo che potevo fargli risparmiare un paio di ciak. Lo feci e fu fantastico. Quello che mi piace quando si gira è la collaborazione. è una cosa abbastanza insolita.

Com'è stato lavorare con Lindsay Lohan? Lei è sempre sui giornali…

Ah, è grandissima… si è sempre sui giornali ma è una ragazza. Lei è una di quelle persone che, allo stesso tempo, sono sia molto più giovani della loro vera età che più vecchie. A volte è come una ragazzina, poi nel giro di un'ora si trasforma in una donna di 35 anni. E non dico che lei finge di essere una trentacinquenne, lei diventa una vera trentacinquenne. è molto matura per la sua età e allo stesso tempo, in qualche modo, non lo è. Ma è ancora una ragazza, credo che sia un grande talento.

Il tuo personaggio nel film è un po' dark, oscuro, ed ha un'ossessione. Tu sei il tipo di persona che quando torna a casa si lascia i problemi di lavoro sul set?

Si beh, io ne sono un po' ossessionato [ride]. Mi capita di tornare a casa e di continuare a pensare alle scene che abbiamo girato, ossessionandomi sul fatto che forse non le ho girate al meglio. Ma a dire la verità il più delle volte quel che è fatto è fatto. Molte volte non li vedo nemmeno i film che faccio. Più che altro i film mi piace girarli.

Ma tu li vedi i tuoi film su DVD?

In gran parte i film che ho fatto non li ho visti più di una volta. Ma comunque dipende… A volte vedo delle versioni non definitive, altre volte non li vedo completamente ma quel tanto che basta per dire: 'Andiamo a girarne un altro!'

Cosa ti piace fare quando non sei sul set, quando non lavori?

Sono una persona attiva, troppo attiva, Sono iperattivo [ride]. Questo è il mio problema. Ho troppi, troppi interessi e questo è il motivo per cui per molto tempo non sono apparso sul grande schermo. Mi piace viaggiare. Mi piace andare in Europa. Ci sono stato diverse volte perché avevo una relazione con una donna europea. Mi piace andare anche in Sud America, in Nuova Zelanda e nella Colombia Britannica… un gran bel posto davvero! Mentre stavamo girando 'White Noise' ho avuto la possibilità di andarci per un weekend. Lì tutto è grandissimo, dalle rocce agli alberi, fino agli orsi.

Qual è lo stato europeo che ti piace di più?

Oh, adoro la Spagna e l'Italia. La Scozia è la mia preferita… e anche l'Irlanda.

 

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