SplatterContainer Logo
SplatterContainer Logo

The Tomorrow Series: Il Domani che Verrà

Rating: 1.00/5 (1 Vote)
The Tomorrow Series: Il Domani che Verrà 1.00 of 5 1 Vote.
Verrebbe proprio la pena di dire a volte ritornano osservando il successo di questa saga letteraria creata dallo scrittore australiano John Marsden. Si perchè le idee girano in tondo nel cervello umano e prima o poi i concetti vengono rielaborati ed assimilati da qualcun altro che ce li ripropone in chiave moderna, magari ottenendo anche quel successo insperato che all'origine non si era potuto ottenere. Ecco allora che il romanziere di Melbourne, un bel giorno, si chiede:Oggi non ho un cazzo da fare, ho finito i quattrini e allora perchè non rifare, aggiornandone i contenuti, quel piccolo bistrattato film degli anni ottanta intitolato Alba rossa?. Nasce quindi la serie Tomorrow, il cui primo libro vede in questi giorni, nelle sale italiane, la sua trasposizione cinematografica. Anche qui un gruppo di ragazzetti si accorge che il loro paese viene invaso, non dai russi/cubani stavolta, ma da una coalizione asiatica che vuole appropriarsi degli spazi australiani per risolvere i loro problemi di sovraffolamento. Una tesi fantascientifica alimentata da concetti nazionalistici che lanciano una velata, ma neanche poi tanto alla fine, minaccia alla massiccia immigrazione da parte dei vicini paesi orientali.Di sicuro un bel filmetto reazionario dove questi ragazzini tutti belli e perfetti si improvvisano guerriglieri, si beccano migliaia di proiettili da tutte le parti e non si fanno (quasi) nulla, si muovono sin da subito come marines e mostrano al mondo l'insindacabile superiorità della razza australiana. Fascismo agli antipodi? L'Australia sta conoscendo un nuovo reaganismo come l'america pre-perestroika? Di fatto il regista Stuart Bettie tenta di smorzare il messaggio buttando nel gruppo la multietnicità di un continente abitato da figli di migranti, con un aitante ragazzo di origine greca e un saggio giovane dai chiari tratti asiatici, insomma un tentativo di far capire al pubblico che siamo cittadini del mondo purchè ognuno stia a casa propria. Ribaltando i contenuti del film di John Milius il risultato non cambia, ma se almeno Alba Rossa era un piccolo e innocuo B-movie che inteneriva per la sua propaganda sopra le righe, qua siamo veramente dalle parti di un Nazi-Twilight australiano (come del resto viene lanciato questo primo episodio). Via quindi a supereroismi improbabili, personaggi stereotipati e perfettamente in sintonia tra di loro (il gruppo è formato interamente da coppiette), inquadramento più o meno forzato dei renitenti (il tipo cannaiolo che viene inquadrato nei ranghi puntandogli addosso un bel mitra) e tanto sano nazionalismo enunciato da statuine di marmo che fanno anche un po' incazzare.Di sicuro aspettiamoci un altro paio di film della serie e chiediamoci se sono meglio i vampirelli emo o i guerriglieri aussie."

 

Articoli correlati
Altri articoli
  • Lunedì, 19 Aprile 2010
  • Da Super User

La Città verrà distrutta all'Alba (Remake) - E' iniziata la Guerrilla Marketing!!!

  • Mercoledì, 09 Gennaio 2013
  • Da Francesco Bellacicco

La Città Verrà Distrutta all'Alba

  • Giovedì, 29 Marzo 2012
  • Da Oiopi

La Dama Rossa uccide Sette volte [2]

  • Venerdì, 17 Febbraio 2012
  • Da Super User

Le Danze Macabre dei Madame X - Come suona l'horror italiano degli anni 60 e 70

  • Domenica, 30 Novembre 2008
  • Da Martino Savorani

La Maschera della Morte Rossa

  • Mercoledì, 16 Marzo 2005
  • Da Lercio

L'Alba dei Morti Dementi: Shaun of the Dead

  • Lunedì, 06 Maggio 2013
  • Da Super User

Le Ore Buie, una nuova antologia di racconti horror di Vincenzo Barone Lumaga

  • Venerdì, 24 Settembre 2010
  • Da Super User

Machete - Jessica Alba Nuda in una Sexy Clip

 

Copyright © Splattercontainer | Informativa sulla Privacy | Powered by Tix Production

 

  • gunceladres.top - bahis siteleri - casino siteleri - alanya escort