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The Mothman Prophecies: Voci dall'Ombra

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The Mothman Prophecies: Voci dall'Ombra 3.00 of 5 1 Vote.
John Klein (Richard Gere) è un uomo che dalla vita ha avuto praticamente tutto: una moglie bellissima ed innamorata, una brillante carriera (reporter di primo piano del Washington Post) ed una notevole disponibilità economica. Ma la notte di Natale la sua vita arriva dinanzi ad un drammatico bivio: di ritorno dall'acquisto della loro nuova casa, l'automobile dei due guidata dalla moglie Mary sbanda pericolosamente e finisce contro un muro in un fatale incidente che causerà pochi giorni dopo la morte dell'amata. Le ultime parole della donna riecheggiano però nella mente di John: L'hai visto?. Inoltre quest'ultimo ritrova tra gli effetti personali della moglie un diario sul quale Mary disegnava, nei suoi ultimi giorni di agonia, un'immagine ricorrente: un'enorme figura scura con due gigantesche ali nere.Dopo un simile dramma, la vita del giornalista in qualche modo riprende seppure non più come prima, fino al giorno in cui è costretto a recarsi a Richmond per lavoro. Lungo la strada, la macchina si ferma a causa di un guasto alle porte di un paese chiamato Point Pleasant: sarebbe tutto normale se non fosse che la piccola cittadina dista in realtà oltre 5000 miglia da Washingtonu2026come è possibile che abbia percorso in così poco tempo tutto quel tragitto? Inoltre a Point Pleasant, da qualche tempo, avvengono fenomeni apparentemente inspiegabili: voci sussurrate che fuoriescono da vecchi lavandini, telefonate misteriose e strane profezie unite alle inquietanti apparizioni di una figura enorme che corrisponde perfettamente a quella dei disegni della sua povera Mary...ma di cosa si tratta? E' forse un demone, un mostro, oppure si tratta di un'entità superiore che si diverte a giocare con gli esseri umani come delle sciocche marionette? Ma soprattutto, cosa hanno a che vedere questi fatti con la morte di sua moglie? Nei meandri di un incubo surreale e terrificante, John Klein dovrà trovare le sue risposte, contando sull'aiuto del sergente Ingrid Cold (Laura Linney), anch'essa vittima di spaventose visioni che annunciano terribili presagi.


Basato sull'omonimo libro del giornalista John Keel, il quale pare abbia realmente vissuto in prima persona gli avvenimenti a cui assistiamo nella pellicola, il film di Mark Pellington è nel suo genere un piccolo capolavoro. Ma iniziamo proprio a parlare del genere. The Mothman Prophecies è difficilmente collocabile in un filone ben definito, poiché non vi sono mostri alla Godzilla, né alieni malvagi modello Alien, o spettri come quelli dei più recenti The Ring e The Grudge. Pellington riesce ad inchiodare lo spettatore sulla sedia senza bisogno di servirsi di maschere grottesche, spargimenti di sangue o grandi effetti speciali: gli bastano pochi ma ben riusciti giochi di luce ed ombre, uno scenario freddo ed ammantato di bianco dove svolgere la vicenda (come insegnava papà Kubrick ai tempi di Shining), il tutto inframezzato da una serie di sequenze costruite ad hoc per catturare la nostra attenzione e renderci consapevoli degli spaventosi sviluppi che la storia sta prendendo. Memorabile, ad esempio, è la scena in cui John (un Richard Gere in un'interpreteazione magnifica, tra l'altro), fissando turbato lo specchio davanti a sé, con uno scatto in avanti infrange quest'ultimo con la testa distruggendolo in mille pezzi...un istante dopo però, lo specchio sarà di nuovo integro, come se tutto fosse stato frutto di un incubo o della sua fervida immaginazione.


L'intera pellicola è in effetti proprio questo: un incubo ad occhi aperti che rievoca le paure più inconsce degli uomini, come quella della morte, sia la nostra che delle persone a noi care, presentandola in una chiave di terrore mai del tutto esplicita, quel sano terrore dell'ignoto su cui tanto faceva leva la letteratura fantastica di H.P. Lovecraft con il suo orrore cosmico. Nonostante non sia stato molto apprezzato dalla critica, The Mothman Prophecies è invece uno di quegli horror fuori dai canoni classici del genere che riesce a rimanere bene impresso nella mente, un piccolo gioiello che tutti dovrebbero vedere almeno una volta (anche se gli amanti dello splatter o dell'estremo potrebbero non gradire pienamente) e che non dovrebbe mai mancare nella perfetta videoteca horror di ogni appassionato.

 

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