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The Human Centipede II: Full Sequence [1]

Rating: 1.00/5 (1 Vote)
The Human Centipede II: Full Sequence [1] 1.00 of 5 1 Vote.
Martin Lomax è un uomo affetto da problemi mentali che lavora come guardia di sicurezza in un parcheggio sotterraneo. Vive insieme ad una madre oppressiva ed è ossessionato dal film horror The Human Centipede (First Sequence), tanto da possedere un vero centipede in casa. Martin sente il bisogno di dare sfogo a questa sua ossessione, così decide di rapire ogni notte delle vittime dal parcheggio e di portarle in un luogo sporco e angusto con un solo scopo in mente: realizzare un vero centipede umano, composto da dodici persone.Secondo capitolo di quella che sarà la trilogia del centipede (Six sta gia lavorando al terzo film), a distanza di un anno dal The Human Centipede che aveva fatto tanto discutere, spaccando in due la critica. Personalmente le mie impressioni al riguardo non furono molto positive, in quanto non si era osato abbastanza basando tutto sul non visto e ciò sembrava essere molto limitante. Se a questo si aggiunge una mediocre sceneggiatura ecco che The Human Centipede ne usciva fuori come un film piuttosto noioso e incolore. In compenso, per questo secondo episodio le prospettive non erano male: il regista Tom Six affermò di aver reso tutto più esplicito, dichiarazioni che vennero confermate dai fatti, in quanto la BBFC (The British Board of Film Classification) impedì alla pellicola di essere distribuita nel Regno Unito (in seguito il film è stato distribuito con il divieto ai minori di 18 e dopo aver subito 32 tagli, per una durata complessiva di 2 minuti e 37 secondi).Insomma, si parlava di qualcosa di veramente estremo. E in effetti The Human Centipede II (Full Sequence) è veramente un film sporco, cattivo, disgustoso e folle. Ma, nonostante questo, non convince per niente.Se l'idea di base del pazzo che, vedendo il primo film, impazzisce e decide di emularlo è buona, così come quella di girarlo interamente in bianco e nero per dare un tocco personale al tutto, il resto è assolutamente poca cosa. E non per il fatto che non ci sia una trama. Non perché la figura di Martin (interpretato da Laurence R. Harvey, perfetto in quel ruolo) non sia molto approfondita psicologicamente. Non solo per la sceneggiatura che fa acqua da tutte le parti. Piuttosto perché il voler rappresentare un orrore reale, uno spaccato nella vita di un malato di mente si perde man mano che il film va avanti, venendo a creare delle situazioni che in più di un'occassione risultano ridicole. Certo, non mancano le scene pesanti, alcune delle quali veramente difficili da sostenere. Ma queste ultime vengono compensate da alcune sequenze che lasciano attoniti e perplessi (quella del neonato sull'accelleratore, il centipede imbutato nel deretano, la diarrea di gruppo). L'impressione è che Tom Six abbia voluto creare un'opera che fosse disturbante a tutti i costi, ma alla fine dei conti non abbia saputo contestualizzare le situazioni, con il risultato che ciò che dovrebbe essere disturbante finisce per essere comico. Se il primo capitolo era un cane tenuto al guinzaglio, in questo secondo film il cane è stato sciolto e ti ringhia e abbaia contro, ma il suo aspetto è talmente buffo che alla fine scoppi a ridere.The Human Centipede II (Full Sequence) è veramente un centipede che non si regge in piedi. Sconsigliato.

 

 

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