SplatterContainer Logo
SplatterContainer Logo

The Grudge 3 [1]

Rating: 1.00/5 (1 Vote)
The Grudge 3 [1] 1.00 of 5 1 Vote.
Al di là di un giudizio critico sulla qualità (?) di The Grudge 3, il film di Toby Wilkins, primo della serie transnazionale senza Shimizu dietro la macchina da presa, ingenera una riflessione sulle meccaniche del cinema horror americano. Un cinema che, nel nuovo millennio, ha fagocitato senza badare troppo per il sottile qualsiasi barlume di idea proveniente dall'estero, giungendo alla pratica dell'autofagia e divorando i suoi stessi cult settantiani una volta che la carcassa straniera è stata ben spolpata.

Nel caso degli horror orientali, in particolar modo giapponesi, l'operazione si è rivelata quanto mai fallimentare sia termini di successo di pubblico (eccezion fatta per The Ring) che in termini di riuscita finale del prodotto, un prodotto che è stato semplicemente esportato tout court, banalizzato e reso giusto un pò più occidentalizzato, ignorando come tutta la serie di spiriti, reincarnazioni più o meno rancorose e arrabbiate appartengano ad una concezione religiosa (shintoista, in primis) che nulla ha a che vedere con l'occidente e che rimane del tutto sconosciuta al di fuori dei patri confini. Ma il caso di The Grudge è ancora più emblematico perché qui è lo stesso regista nipponico a piegarsi alle logiche di mercato, producendo una doppia serie (il totale arriva a 4 film giapponesi e 3 americani) che corre su binari paralleli e malati, inducendo lo spettatore fedele ad arrovellarsi il cervello nel tentativo di sbrigliare una matassa che neanche lo stesso Shimizu ha idea di come risolvere.

In entrambe le saghe, tutta la storia si poggia su un'idea reiterata ad nauseam: se qualcuno, nel momento del trapasso, è particolarmente nervoso, automaticamente farà nascere una maledizione che cresce fino ad uccidere qualsiasi persona, animale o oggetto inanimato gli passi vicino. Chi ha avuto il coraggio di sorbirsi tutti gli altri capitoli sa perfettamente come tutto ciò avvenga, il terzo capitolo prosegue laddove finiva il secondo, con il piccolo Jake di Chicago, adesso rinchiuso in un manicomio dopo la morte della sua famiglia e terrorizzato all'idea di essere ucciso da un misterioso e invisibile bambino. Ovviamente le cose per il povero ragazzino finiranno male, dando vita ad un vortice di eventi misteriosi e di morti sospette che nessuno riesce a fermare. Chi prova a capirci qualcosa, la dottoressa Sullivan (Shawnee Smith, l'Amanda della serie Saw), fa una brutta fine, chi ci capita in mezzo per puro caso, i fratelli Lisa, Max e Rose che vivono nel condominio di Chicago, saranno attesi da un incubo.

C'è anche una sorella di Kayako, Naoko, che si mette in viaggio direttamente dal Giappone per tentare uno pseudo esorcismo in una delle sequenze più importanti e al tempo stesso involontariamente grottesche dell'intero film. A conti fatti non c'è davvero nulla che funzioni in The Grudge 3, complice un plot che più debole non si può e girato direttamente per il mercato home video senza alcuna convinzione. Wilkins guida il tutto con il pilota automatico, si limita a reiterare clichè stucchevoli (incomprensibili fast forward del tutto dis-funzionali, campi e controcampi per sottolineare che qualcosa sta per succedere e così via discorrendo) che la dicono lunga sulle intenzioni del cineasta londinese. Lo spettatore è perfettamente consapevole di ciò che sta per accadere e di come sta per accadere ma l'insistenza su alcuni dettagli denota quasi una mancanza di rispetto nei confronti di chi assiste a questo festival della pochezza. Cast perfettamente in linea con la qualità del prodotto e quasi interamente proveniente dallo sterminato serbatoio delle serie tv a stelle e strisce. Nota di merito per la nipponica in trasferta Emi Ikehata, novanta minuti con la stessa espressione di apprensione di una casalinga alle prese con la pulizia del bagno, che sembra messa lì apposta a testimoniare la deriva di un cinema horror americano ormai incapace perfino di esportare idee e volti dall'estero.

 

Articoli correlati
Altri articoli
  • Venerdì, 27 Gennaio 2012
  • Da Padre Karras

Un Lupo Mannaro Americano a Londra

  • Giovedì, 10 Dicembre 2009
  • Da claudio paone

Nightmare: Dal Profondo della Notte [2]

  • Sabato, 23 Gennaio 2010
  • Da bignoSoft

The Host [2]

  • Martedì, 13 Gennaio 2015
  • Da Fabio Zanchetta

Red Kingdom Rising - Recensione Film

  • Giovedì, 08 Aprile 2010
  • Da Super User

Shadow - Notizie e Nuove Immagini in Esclusiva

  • Martedì, 07 Settembre 2004
  • Da Luca Durante

Ballata Macabra

  • Venerdì, 29 Ottobre 2010
  • Da Super User

La Casa di Distribuzione Italiana di Giallo replica alle dichiarazioni di Dario Argento

  • Sabato, 12 Gennaio 2008
  • Da Luca Durante

Io Sono Leggenda

 

Copyright © Splattercontainer | Informativa sulla Privacy | Powered by Tix Production

 

  • gunceladres.top - bahis siteleri - casino siteleri - alanya escort