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The Collector

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The Collector 3.00 of 5 1 Vote.
Perché a volte un uomo è costretto a commettere azioni come un furto? Magari si vede costretto a farlo; potrebbe avere una moglie e una figlia da mantenere e dei creditori col fiato sul collo, gente poco raccomandabile a cui dovere dei soldi. Arkin, uomo tuttofare, si trova esattamente in questa posizione e il metodo più semplice per cavarsela gli pare proprio quel diamante visto in casa di quella famiglia presso la quale sta lavorando come operaio. Si sa, se una persona nasce sfigata, continuerà ad esserlo e il giovane padre lo capirà una volta entrato in casa: qualcun altro è lì dentro e sta giocando perversamente con i suoi inquiliniu2026Marcus Dunstan, sceneggiatore insieme a Patrick Melton della pellicola (come anche della trilogia di Feast e di gran parte degli episodi di Saw), si improvvisa regista in questo thriller-horror adrenalinico quanto emoglobinico. Ciò che funziona in questo The Collector è quella freschezza, quel senso del ritmo, che col procedere della saga, in Saw sono man mano passati in secondo piano. Parlando chiaramente: senza dubbio questa pellicola ha dei difetti, ma sono marginali rispetto alla visione d'insieme. Alla regia e montaggio troppo videoclippari si frappongono una buona recitazione, specie del protagonista e dei buoni effetti speciali...micidiali.Parlando della coppia Melton & Dunstan è lecito aspettarsi morti spettacolari quanto improbabili, loro marchio di fabbrica. Ciò infatti non viene meno nella pellicola, facendo la gioia dello spettatore più ingordo di sangue e frattaglie. Chi è però alla ricerca di una pellicola più raffinata non potrà comunque ritenersi deluso in quanto The Collector non è una mera esposizione di carni in una macelleria. Certo, ci sono diverse sequenze brutali, alcune di queste davvero insostenibili, ma sempre in funzione dello svolgimento della vicenda. Il resto è una bomba ad orologeria ingegnosa e pregna di tensione, aumentata anche dalla sensazione claustrofobica causata dalla location molto limitata (tutto il film si svolge nella casa in piena notte).Il finale, nello stile che contraddistingue la premiata ditta, sa spiazzare, anche se non cerca di stupire ad ogni costo lo spettatore. Una buona conclusione comunque, inesorabilmente macabra come tutta la serie di avvenimenti da incubo ad occhi aperti.Altro punto a favore del film è il malsano aguzzino sadomaso, folle e ingegnoso mietitore di genti, che molto ricorda il personaggio apparso in Pulp Fiction. Qualcosa di raccapricciante nella sua inumanità celata da una maschera di cuoio che mette in mostra solo gli occhi vitrei e spiritati. I due sceneggiatori avranno pensato che quello spostato inserito da Tarantino nella sua pellicola sarebbe stato perfetto come boogeyman di un torture porn. Pare abbiano avuto ragioneu2026Note: l'opera, inizialmente intitolata The Midnight Man, fu pensata in un primo momento quale prequel di Saw. I produttori però scartarono subito l'idea.

 

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