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The Brave: Il Coraggioso

Rating: 4.00/5 (1 Vote)
The Brave: Il Coraggioso 4.00 of 5 1 Vote.
Raphael, un nativo americano, vive insieme alla sua famiglia ai margini della città di Morgantown in una bidonville a ridosso della discarica cittadina. Una vita di ozio e di privazioni con nulla da fare se non disperarsi per le condizioni inaccettabili a cui sono sottoposti adulti, vecchi e bambini. Raphael, dopo un passato triste fatto di furti, illegalità e prigionia, decide di dare una svolta ed accettare un lavoro onesto, vendendo il proprio corpo ad un'infima casa cinematografica che produce film snuff. Raphael verrà torturato ed ucciso per un compenso misero di 50.000 dollari; per la sua famiglia, però, possono rappresentare un via di fuga dalla città-discarica, un barlume di futuro per i suoi figli, che, secondo le sue speranze, potrà dare loro la possibilità di una istruzione che li eleverà ad un rango più alto, comprensivo di un minimo di dignità. Sancito l'accordo con un bicchiere di whiskey, Raphael avrà una settimana di tempo per sistemare i suoi affari e congedarsi nel modo più appropriato dai suoi cari.

Scorrendo le poche righe che introducono la trama del film, viene naturale chiedersi dov'è l'horror in questa opera prima, e probabilmente ultima, di Johnny Depp? Invece, la pellicola è satura di orrore sin dal principio. La macchina da presa si muove lentamente fra le strade accennate ed impolverate della città-discarica, fissando lo squallore della vita della gente, della povertà, della degradazione e della rassegnazione. 120 minuti ca. di sofferenza che raccontano l'impotenza di un popolo un tempo glorioso e vasto ridotto in pezzi dall'americano medio avido ed ignorante, capace di estirpare alberi per sostituirli con casinò e McDonalds, ma incapace di sentimenti veri. Difatti, il film poi riscoperto, fu a suo tempo un vero flop, sia dal punto di vista di pubblico (economico quindi) sia da quello della critica (che lo considerò alquanto arrogante e superbo), probabilmente agli americani non piace ricordare che le terre che calpestano, in passato, non appartenevano loro. Dov'è l'orrore quindi? Miseria, disoccupazione, analfabetismo, stenti, vergogna, alcolismo, prostituzione, prigionia, violenza, acquiescenza ed infine anche perdita della fede. Se questo non mette paura, non so cos'altro potrebbe spaventare.

Personalmente, questo film mi sgomenta sempre, ogni volta che lo rivedo, lasciandomi con un senso di vuoto e di inettitudine. Dal punto di vista della regia, la pellicola scorre sobria, limitandosi a raccontare gli avvenimenti senza mai piangersi addosso, la sceneggiatura (di cui Depp è co-autore) seppur scarna, delinea la reale condizione degli indiani d'america, e va anche anche oltre quei segni che caratterizzano di solito il cinema indipendente. Inoltre, Johnny Depp è un attore straordinario capace di dare vita a personaggi così credibili da restare impressi a lungo nella memoria dello spettatore, come nel caso di Dead man di Jim Jarmush, altro cult, mai abbastanza apprezzato. Johnny Depp ha il pregio di non essere integrato del tutto nello star system di Hollywood, sembra voler continuare a dare preferenza a ruoli che più gli si addicono incurante di quello che poi sarà in seguito il percorso del film.

Ospite d'onore in 'The Brave', è Marlon Brando, uno dei migliori attori che Hollywood abbia mai potuto contare, e che ha definito, per quanto riguarda il cinema, Johnny Depp suo erede. Ogni sua apparizione è da brivido, e Depp lo ritrae in tutta la sua forza espressiva. Vi sono poi momenti suggestivi fatti di silenzi o immagini del paesaggio desertico, che descrivono quei pochi istanti d'intimità dei personaggi, in cui l'entusiasmo per la vita sembra ancora provocare in loro qualche tipo di bagliore, l'amore per la propria donna ed il proprio uomo come pure per i figli riesce ad innalzarli al di sopra dello schifo che li sovrasta. Infine da segnalare la colonna sonora appropriata di Iggy Pop, che guarda caso ritroviamo in diverse opere interessanti indipendenti (vedi Dead Man o Hardware).

Alla fine, definirei questo film una perla, un piccolo gioiello che brilla per intensità e coraggio, che non sfigura certo fra opere maggiori e più blasonate.

 

 

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