SplatterContainer Logo
SplatterContainer Logo

Terror Train

Rating: 3.00/5 (1 Vote)
Terror Train 3.00 of 5 1 Vote.
Sulla scia di Halloween (1978), vede la luce Terror Train, di produzione canadese, diretto dal regista inglese Roger Spottiswoode (Sotto tiro, Air America, 007: Il domani non muore mai). Siamo nel 1980, in pieno fulgore del genere slasher, e gli spettatori fedeli all'horror sembrano pronti ad assimilare qualunque variazione e/o esperimento sul tema.
Il plot di Terror Train è semplice ed immediato. Durante un party, un gruppo di matricole di un college prepara e mette in atto un crudele e macabro scherzo ai danni del più timido del gruppo. Il malcapitato, credendo di finire avvinghiato alle corpulenti formosità della bella di turno (una Jamie Lee Curtis sempre in gran forma), si troverà invece a dividere il letto con un cadavere trafugato da un obitorio.

Lo shock ed il trauma che ne scaturiscono, la prima esperienza sessuale completamente recisa e annullata, porteranno il giovane ad una immediata e forzata vacanza in una casa di cura per malati psichici. Tre anni dopo il fattaccio, gli stessi protagonisti della memorabile burla, per festeggiare il diploma, decidono di organizzare una festa in maschera, affittando per una notte intera i vagoni di un treno.
E' proprio all'interno di esso avrà vita la vendetta del killer, che con indomabile pazienza e fredda maestria nel destreggiarsi tra i fasti di travestimenti carnevaleschi e fiumi d'alcol, si lascerà dietro un'interminabile scia di sangue che troverà il suo culmine con il sorprendente epilogo.
Alla base di Terror Train c'è l'ABC dello slasher; quello puro, cattivo e senza fronzoli. Si parte da un comportamento crudele di un gruppo di ragazzi, ciò che conta per loro è il divertimento, e se in esso vi è anche compresa la cattiveria di uno scherzo, poco importa. Vi è poi il debole di turno che, piegato dallo scherno dei suoi coetanei, è praticamente costretto ad evolvere la propria identità in qualcosa di diverso, di mostruoso. A fare da collante a tutta la vicenda c'è naturalmente lo spazio d'azione, un treno, che nel suo essere limitato e claustrofobico si ritaglia un ruolo di assoluta importanza nel contesto filmico.

Terror Train in definitiva non concede svincoli alla narrazione.
La paura è un prolungamento della vicenda stessa; nasce in una stanza di un college e termina in un vagone di un treno. I personaggi, nella media della sopportazione per il genere trattato, sono solo pedine di una scacchiera dove la partita è già decisa e i giocatori osservano con totale disincanto l'evolversi degli avvenimenti. Il commento musicale è scarno e pare badare per lo più a limitarsi ad una presenza occasionale senza mai sovrastare lo svolgimento della visione. La fotografia di John Alcott, per nulla banale, non muta le sorti del film ma ne bilancia lo svolgimento del ritmo.
In quanto inserito, anche con merito, nell'Olimpo del genere slasher, Terror Train è comunque un film castissimo sotto il profilo degli elementi erotici. Per le potenzialità della trama, forse, ci si sarebbe aspettato qualcosa di più.

Per ciò che concerne l'elemento tipicamente gore, considerando anche l'epoca in cui la pellicola è stata realizzata, non si può essere delusi. C'è quanto basta per non annoiarsi (sgozzamenti, decapitazioni e quant'altro), il tutto però senza particolari esaltazioni.
Oltre alla presenza, o meglio all'onnipresenza della scream queen per antonomasia, la splendida Jamie Lee Curtis, ci sarebbe a dover di cronaca da citare un giovane David Copperfield nel ruolo di un mago-prestigiatore (e cos'altro avrebbe potuto fare se non quello?), espressivo quanto le carte che maneggia nel film con innata maestria.
Terror Train è e resta, un capitolo importante nell'evoluzione del genere slasher-horror. I rimandi all'Halloween di Carpenter si sprecano per quanto evidenti, ma alla fine il risultato è più che apprezzabile. Non certo un capolavoro, ma nel suo piccolo un buon film.

 

Articoli correlati
Altri articoli
  • Lunedì, 10 Ottobre 2005
  • Da Maxena

La Setta

  • Sabato, 26 Marzo 2005
  • Da Salvatore Mennea

Massacro Al Central College

  • Mercoledì, 18 Dicembre 2013
  • Da Andrea Brocanelli

Behind the Mask: Vita di un Serial Killer [1]

  • Venerdì, 17 Maggio 2013
  • Da Super User

Niente più Cinema Horror per Rob Zombie...almeno per un po'

  • Martedì, 20 Luglio 2004
  • Da Adriano Aiello

Wrong Turn: Il Bosco ha Fame

  • Mercoledì, 03 Novembre 2010
  • Da Francesco Scardone

Tokyo Gore Police

  • Lunedì, 15 Settembre 2008
  • Da taake81

Zombies: La Vendetta degli Innocenti

  • Giovedì, 07 Novembre 2013
  • Da Pizzo the Bad

Battle of the Damned

 

Copyright © Splattercontainer | Informativa sulla Privacy | Powered by Tix Production

 

  • gunceladres.top - bahis siteleri - casino siteleri - alanya escort