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Slashers

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Slashers 3.00 of 5 1 Vote.
Da un primo approccio con SLASHERS si ha subito l'impressione di trovarsi di fronte a qualcosa di realmente innovativo o in alternativa a una boiata pazzesca. La sinossi è (quasi) originalissima. SLASHERS è il nome del reality show di maggior successo in Giappone: nel gioco i sei concorrenti vengono mandati in uno studio infestato da tre pazzi assassini. Chi sopravvive vince. Il montepremi è ormai altissimo (anche perché non vince mai nessuno) ma la posta in gioco è la vita. Qualcuno ricorderà nella trama delle similitudini con The Running Man (in Italia L'Implacabile) con Arnold Schwarzenegger, in cui il neo-Governatore partecipava suo malgrado ad uno Show al massacro. L'idea è stata ripresa egregiamente anche in The Contenders-serie 7 di Daniel Minahan.In SLASHERS però noi vediamo non la storia dal punto di vista del protagonista ma lo show televisivo in sé nella puntata speciale con concorrenti americani come se esistesse veramente. I nostri sei partecipanti, spinti da manie di protagonismo, avidità, motivazioni ideologiche o sete di sangue, si ritroveranno disarmati alla mercè dei temibili slashers: CHAINSAW CHARLIE, un Hillbilly sgrammaticato (parente stretto di Leatherface) armato dell'immancabile motosega; THE PREACHERMAN (Il predicatore), un fervente cattolico un pò troppo integralista e, il più bastardo di tutti, Dr RIPPER, un chirurgo estetico decisamente radicale. Il film inizia con la sigla del programma, la consueta presentazione ed il gioco, proprio come se stessimo assistendo ad un vero show in tv. Sarebbe stato carino vedere anche la pubblicità ma il regista in compenso ci mostra un lato molto più succulento del gioco. Durante la reclame i concorrenti sono bloccati da dei collari (anche e soprattutto in situazioni estreme) fino a che non ricomincia il programma perché non si perda neanche un secondo dello show.


Il regista Maurice Devereaux, qui al suo terzo film (i primi due, Blood Symbol e Lady of the Lake, sono assolutamente da scovare), dimostra un grande talento visivo e una fonte inesauribile di idee. Nonostante il budget sia limitatissimo, il film è un bellissimo lavoro indipendente in cui la sceneggiatura azzeccata, strapiena di colpi di scena e belle trovate è un assoluto punto di forza. La regia di Devereaux, è d'obbligo ripeterlo, è solidissima: volutamente televisiva, ritrova una svariata serie di grandi scene in lunghi piani sequenza, tipici degli adventure-reality, naturalmente finti (a meno che gli attori non muoiano veramente) mascherati con tagli invisibili. Se il regista rifacesse il film con un budget più alto (ma con la stessa libertà di azione) non ho alcun dubbio che avrebbe un successo inaudito. Buona anche la recitazione degli attori tra cui spiccano Sarah (la protagonista), l'odiosa presentatrice nipponica, e gli slashers (una curiosita: Chainsaw Charlie e The Preacherman sono interpretati dallo stesso attore). La produzione del film proviene dal Quebec, paese di cui potremmo anche rischiare di dimenticarci tanto è piccolo ma che, è evidente, sa dare dei numeri nel panorama del cinema horror rispetto a paesi più vasti, Italia compresa.Nel lunghissimo e interessantissimo Making of della pellicola, apprendiamo che in Canada, al FANTASIA Festival, SLASHERS ha avuto un successo incredibile con file interminabili ai botteghini, Sold-out ovunque e bagarini che vendevano i biglietti a 50 Dollari: una bella soddisfazione per un film a basso costo che si scaglia contro la moda imperante dei Reality, contro il protagonismo ad ogni costo e, in generale, contro la totale mancanza di scrupoli di fronte alla fama ed al denaro.
Mi auguro che un tale talento venga valorizzato presto e SLASHERS abbia il successo che merita. A voialtri non posso che consigliare di procurarvi questo piccolo gioiellino.

 

 

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