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Skyline

Rating: 2.00/5 (1 Vote)
Skyline 2.00 of 5 1 Vote.
Fosse stato realizzato una quindicina d'anni fa, il film dei fratelli Strause avrebbe potuto far seria concorrenza al cinema di Roland Emmerich di cui i fratellini di Chicago sembra siano grandi appassionati, avendo oltretutto lavorato con il regista teutonico in The Day after tomorrow e 2012 come visual effect supervisor. Del resto Skyline sembra il perfetto ibrido tra Indipendence day e Godzilla, oltre a strizzare l'occhio allo sci-fi più recente di War of the worlds e Cloverfield. Più che altro, sfogliando la lunga lista di produzioni in cui i due registi hanno collaborato come addetti agli effetti speciali, il film in questione pare un compendio della loro carriera.C'è un po' di Fast and Furious, un pò di 2012, di Alien VS Predator ecc.ecc.Peccato che manchi una cosa importante: una buona scrittura. Innanzitutto manca la chiarezza, non si capisce cosa vada a fare il buon Jarrod nella ricca magione dell'amico Terry appollaiato ai piani alti di un ricco ed ultramoderno grattacielo di L.A., tra piscina party, feste alcoliche e superauto sportive; pare che Terry voglia ingaggiare l'amico come consigliere nel ramo effetti speciali, qualcosa forse di autobiografico? Fatto sta che dopo una notte di bagordi gli amici, in compagnia delle rispettive fidanzate, vengono risvegliati da luci abbaglianti il cui contatto provoca occhi bianchi e orribili vesciche su tutto il corpo. Intanto nel cielo di Los Angeles spuntano dapprima palle di fuoco azzurro, poi astronavi gigantesche, di seguito mostri degni del peggior incubo di Lovecraft, che aspirano le persone dalle braccia e sembrano particolarmente ghiotte dei nostri cervelli.Il resto del film ci narrerà i rocamboleschi tentativi di fuga dei nostri tamarrissimi superstiti di cui più che altro ci si augura una morte immediata da tanto sono antipatici. Se la fotografia di Skyline appare fastidiosamente pulitina, videoclippara e totalmente fuori moda, la caratterizzazione dei personaggi ci rivela i soliti scontati cliche da fine del mondo con il portinaio David Zayas, particolarmente eroico e coraggioso, la co-protagonista Scottie Thompson tutta figa e fotomodellata, una Brittany Daniel privata ormai del passato splendore ed un protagonista (Eric Balfour) talmente tamarro e rincoglionito da farci divenire subito fan degli alieni. A tutto questo straripamento di effetti speciali digitali, all'abbondanza di mostri e astronavi in CGI si contrappone infine la noia, perchè alla fine, nel marasma generale non succede nulla in grado di captare l'attenzione dello spettatore, o almeno mantenerla per 90 minuti scarsi. Per Colin e Greg Strause meglio consigliare il proseguimento di un'onesta e fruttuosa carriera negli effetti speciali piuttosto che proseguire nella produzione di filmetti come questi, inutili, fastidiosi e totalmente fuori tempo massimo.

 

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