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American Horror Story Coven 3x12 Va all'Inferno (Go to Hell) Recensione Episodio

Episodio 12: Va all'inferno (Go to Hell)Original Air Date - 22 Gennaio 2014Data di messa in onda in Italia: 1 Aprile 2014 su FOX TVRegia di Alfonso Gomez-Rejon, sceneggiatura di Jessica Sharzer Va all'inferno, l'Episodio 12 di American Horror Story Coven, si apre con un documentario in stile film muto che ci spiega finalmente in cosa consistono le Sette Meraviglie, ovvero la dimostrazione dei sette poteri che una strega deve possedere per poter essere eletta Suprema. Questi sono: Telecinesi, Concilium (controllo della mente), Trasmutazione, Divinazione, Vitalum Vitalis (il potere della resurrezione), Descensum (la capacità di discendere agli inferi), Pirocinesi. Fiona ha deciso che Queenie sarà la prima ad eseguire la prova delle sette meraviglie. Dopo essersi accecata, Cordelia non ha ancora riacquistato la seconda vista. I suoi sforzi di percepire qualche segnale da Misty per poterla ritrovare sono vani. Chiede a Madison di prestarsi come cavia per essere u201clettau201d dalla sua mente, quest'ultima si rifiuta temendo che Cordelia scopra cosa ne ha fatto di Misty ma poi accetta: Cordelia la tocca ma non riesce a vedere niente.

American Horror Story Coven 3x12 Va all'Inferno

Anche Queenie è alla ricerca di qualcuno che è scomparso: Delphine infatti è riuscita a liberarsi di Marie, la cui presenza però è ancora viva nell'accademia e soprattutto nel laboratorio di Cordelia. Con l'aiuto di un libro di magia voodoo, Queenie sperimenta il Descensum e si ritrova nel suo inferno personale, il fast food in cui lavorava, intenta ad inscatolare pollo fritto per una fila interminabile di persone. Qui incontra Papa Legba, che le intima di tornare indietro prima che si ritrovi intrappolata per sempre nel suo inferno. Queenie gli chiede di restituirle Marie, ma Papa Legba le dice che essendo immortale non può fare niente per lei. La ragazza riesce a tornare, nella stanza c'è Papa Legba che la aspetta, e lei gli chiede di dirle cosa ne è stato di Marie.

Vediamo dunque Delphine che taglia Marie in pezzi. Queenie chiede a Papa Legba come ucciderla, ma il demone le spiega che Delphine è legata a Marie e finchu00e9 Marie è immortale anche lei lo è. Queenie allora le chiede di rompere il patto con Marie, tanto ormai ridotta in pezzi com'è non potrà mai onorare il loro patto. Nella vecchia casa di Delphine, quest'ultima ha preso il posto della guida e cerca di riabilitare la sua immagine agli occhi dei turisti. Rimasta sola nel suo amato solaio delle torture, si ritrova faccia a faccia con Queenie. Con loro c'è anche la vera guida che è stata tramortita e ferita da Delphine e ora giace in una delle gabbie di legno in semincoscienza. Queenie e Delphine hanno un confronto: la ragazza cerca di convincerla per l'ennesima volta ad espiare i suoi peccati lavorando per le famiglie delle persone che ha torturato, ma la donna mostra chiaramente di non essere minimamente pentita del suo passato, e di non ritenere affatto necessario riabilitarsi.

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Myrtle intanto ha convinto Fiona a farsi ritrarre per la parete dedicata alle Supreme, ma mentre posa ha un malore. Sempre più consapevole della sua fragilità, regala a Cordelia la collana che era stata di sua madre. Dice alla figlia che deve smettere di pensare che abbia perso i poteri, perchu00e9 questi sono dentro di lei. Quando le fa indossare la collana, Cordelia ha una visione. Lei e le sue allieve brutalmente uccise nella scuola. Capisce quindi che l'intento di sua madre è quello di uccidere tutte le possibili Supreme per riacquistare la salute e il pieno possesso dei suoi poteri, ma fa finta di niente. Si reca quindi a casa del killer dell'ascia, cercando di fargli capire che Fiona lo sta solo usando per ucciderle tutte, e che una volta che avrà ottenuto quello che vuole si libererà anche di lui. A dimostrazione di questo gli mostra un biglietto di sola andata per Parigi a nome di Fiona. Tornata a casa, Cordelia trova un orecchino di Misty, e finalmente riesce a vedere dove si trova. Con l'aiuto di Queenie la libera dalla tomba in cui era rinchiusa, e Queenie pratica su di lei il vitalum vitalis per riportarla in vita. Alla scuola, Madison ha uno scontro, l'ennesimo, con Myrtle che ha capito che è stata proprio lei a far seppellire Misty. Mentre discutono arrivano Zoe e Kyle, di ritorno dopo una breve fuga. Zoe racconta di essersi resa conto di poter essere lei la Suprema dopo aver riportato in vita un uomo che Kyle aveva ucciso. Fanno ritorno anche Fiona, Queenie e Misty che aggredisce Madison picchiandola violentemente. Nel bel mezzo della rissa arriva l'uomo con l'ascia, completamente sporco di sangue: Cordelia, grazie ai suoi poteri, scopre che quel sangue appartiene a Fiona. I due infatti hanno litigato per via di quel biglietto aereo e lui, sentendosi tradito nei sentimenti, l'ha uccisa a colpi d'ascia. Le streghe, per la prima volta unite, si scagliano contro l'uomo trucidandolo.
Intanto Delphine si risveglia nel solaio, in una gabbia di legno. Il tempo sembra non essere mai passato, ma ora è lei la vittima. Intorno a lei le figlie, imprigionate a loro volta, sembrano aver subito ogni tipo di tortura. E' Marie ad occuparsi di seviziare le ragazze, facendo in modo che la madre sia costretta a guardare. Entrambe non vorrebbero essere lì, ma non possono sottrarsi. Si trovano infatti nel loro inferno personale: il patto tra Marie e Papa Legba è rotto e le due donne sono intrappolate per l'eternità nella stanza delle torture di Delphine. Le streghe della Congrega sono tutte riunite ad ammirare il ritratto di Fiona. Essendo morta prima di designare la nuova Suprema, tutte loro dovranno tentare le sette meraviglie per stabilire chi sarà.

American Horror Story Coven 3x12 Va all'Inferno

La resa dei conti è ormai alle porte.
Ad un episodio dalla fine cominciano a chiudersi finalmente tutte le strade aperte. In modo forse un po' facilone (possibile che il killer dell'ascia sia riuscito ad uccidere Fiona quando a sua volta è stato massacrato senza nemmeno l'aiuto dei poteri dalle ragazze?), ma la curiosità ormai è tale che l'importante è (nei limiti della decenza) che si chiudano! Immaginavo che Papa Legba sarebbe tornato a muovere un po' i fili della Congrega, grazie a lui salutiamo definitivamente Marie e Delphine, che unite nell'immortalità si ritrovano insieme anche all'inferno. L'avevo detto, lo ripeto: il filone Delphine si accartocciava su se stesso da ormai troppo tempo, è un bene che sia finalmente finita. Come dissi qualche episodio fa, l'aver messo da parte la lotta tra bene e male in favore di una guerra tra individui mai del tutto buoni e mai del tutto cattivi è a mio parere una decisione apprezzabile, fa in modo che i personaggi siano veri, interessanti, e rende difficile il meccanismo per cui il pubblico sia portato a schierarsi.
Mi è piaciuta tantissimo la ricostruzione iniziale in stile film muto, vezzi come questo sono il sogno di ogni regista o aspirante tale, e Falchuck e Murphy amano prendersi tutte le soddisfazioni che possono, quasi come fosse stato dato loro un bel gioco e volessero usarlo il più possibile. Anche il sangue sembra essere tornato a scorrere a fiumi. La scena della visione di Cordelia in cui appaiono tutte le ragazze assassinate nei modi più cruenti è assolutamente magnifica, illuminata egregiamente, certamente una delle migliori dell'intera serie. Sembra che nient'altro sia rimasto oltre allo scoprire chi sarà la prossima Suprema, anche se considerato quanto gli autori amino i colpi di scena ad ogni costo non ci metterei la mano sul fuoco. Non escluderei che qualcuno, vivo o morto, possa tornare a rompere le uova nel paniere. Nonostante manchi ancora il finale di stagione, posso già dire di ritenermi nell'insieme piuttosto soddisfatta. American Horror Story Asylum resta probabilmente la stagione che preferisco tra le tre, e in Coven c'è meno horror (anche per il tema trattato, meno d'impatto di quello del manicomio) ma trovo che la stregoneria sia stata trattata con grazia e maestria e utilizzata nel migliore dei modi. Niente gatti neri e scope volanti, ma un grande potere al femminile. E' una stagione dedicata alle donne servita da un cast davvero incredibile e che è impossibile non amare (anche nelle precedenti stagioni Murphy e Falchuck mostrano di avere certamente una predilezione per i ruoli femminili laddove gli uomini sono sempre pazzi sanguinari o totalmente in balia degli eventi, ma qui, complici le tematiche trattate, si sono davvero superati.). Che dire, il finale di stagione si avvicina , la curiosità mi divora, e so già che non appena finirà sarò già pronta per la quarta; posso dire, dopo tre stagioni, che American Horror Story è una garanzia, e a dispetto di tutte le critiche lette in giro penso solo "ce ne fossero di più così"!

Alla prossima.

 

 

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