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The Walking Dead Stagione 3 Episodio 5 - Basta una Parola (Say the Word)

Episodio 5: Basta una parola (Say the Word)
Original Air Date - 11 Novembre 2012Data di messa in onda in Italia: 12 Novembre 2012 su FOX TV Regia di Greg Nicotero, sceneggiatura di Angela KangSe Basta una parola, questo il titolo della quinta puntata, appartenesse ad una qualsiasi delle precedenti Stagioni di The Walking Dead, l'avrei definita come un abile mix fra azione e suspense. Questo non significa che non lo sia, tutt'altro, ma considerando i livelli indicibili di adrenalina, colpi di scena e splatter che hanno costellato queste prime puntate della Season 3, questo episodio sembra addirittura una breve parentesi riflessiva, un'occasione per approfondire maggiormente la psicologia di alcuni personaggi. Come dire:"Dopo giorni di cazzotti in bocca, se poi arriva uno schiaffo lo prendi quasi come una carezza...".Su un personaggio in particolare viene fatta più luce...o più ombra: il Governatore.Come ho già avuto modo di dire, la scelta da parte degli autori di assegnare questo ruolo a David Morrissey è stata geniale. Il suo Governatore è il mostro insospettabile, quello con l'aspetto pulito, sorridente, con quell'aria tipica della persona per bene, dell'uomo che vorresti come vicino di casa, come rappresentante politico, come semplice amico. E' quell'uomo che quando la sua vera natura viene allo scoperto chi lo conosce rimane sbalordito, spiazzato:"Sembrava così gentile, era simpatico e sempre cordiale e premuroso". Quante volte si sentono commenti simili quando viene scoperto il mostro di turno?E il Governatore di Woodbury sembra incarnare alla perfezione questo profilo caratteriale.L'inizio della puntata ne è un perfetto esempio. Nella cittadina, che si prepara ad una grande festa, ci sono gruppi di bambini che giocano, famiglie felici che passeggiano al sole, banchetti con bevande fresche...ma dov'è il Governatore?Chiuso nella sua abitazione, con in sottofondo della musica classica, il signore di Woodbury sta pettinando sua figlia Penny. Un gesto stupendo di un padre nei confronti della propria bambina, ma c'è un solo problema: Penny è uno zombi. Dopo averle accidentalmente staccato un brandello di cute dalla testa, Penny cerca di aggredirlo e lui è costretto a metterle la camicia di forza e chiuderla in una stanza. "E' l'ora della nanna..." dice lui. Come biasimare un uomo che non acetta la perdita di un figlio, ma considerando tutto quello che ruota intorno a Woodbury...l'acquario con le teste, gli studi condotti da Milton sulle peculiarità dei non morti, il fatto che la gente ogni tanto sparisca...il quadro che ne sta venendo fuori è sempre più inquietante. E ancora non è giunta l'ora della festa.Michonne sembra essere l'unica a Woodbury a rimanere immune al magnetismo del Governatore. Il suo obiettivo è quello di recuperare la sua spada e andare via da quel posto il più presto possibile, sperando di convincere Andrea a fare la stessa cosa.Approfittando di un discorso tenuto dal Governatore ai suoi concittadini, Michonne riesce ad entrare nel suo appartamento e a recuperare la propria arma. Trova anche un'agenda dove sono segnate le attività di gestione della comunità, come l'impiego delle guardie, il budget e altro. Ma è una pagina a colpirla in particolare. Si tratta di una lista di nomi che termina con il nome Penny...poi più nulla, anzi, poi ci sono solo dei segni privi di senso che si ripetono ad ogni pagina (alla Shining), segno di un evidente squilibrio. Fuggita dalla finestra a causa dell'arrivo del Governatore, Michonne prosegue la sua perlustrazione, imbattendosi in una vera e propria gabbia per zombi. Non le pare vero. Forzato il lucchetto libera le creature, che massacra a colpi di spada come il più abile dei samurai. Un portento, se Michonne entrasse nel gruppo di Rick, The Walking Dead finirebbe forse nel giro di tre puntate; farebbe fuori più zombie lei di un corpo scelto di marines bombato di metanfetamine.Ma la scoprono...e finisce dritta dal Governatore.Qui abbiamo un'altra dimostrazione della natura manipolatrice di questo personaggio. A Michonne dice che la gente di Woodbury avrebbe piacere di averla con loro. Lei è una donna forte, che non ha paura di nessuno, sarebbe perfetta per unirsi a Merle nella milizia. Quando però in tutta risposta la donna gli sta per staccare la testa dal collo con un colpo di spada, ecco che il Governatore racconta ad Andrea un'altra versione. Michonne rappresenta un problema, mette a disagio tante persone, molti vogliono che se ne vada.Quando Andrea prova a parlare con la sua amica lei sta già organizzando la fuga:"Questo posto non è quello che loro dicono".E non ha tutti i torti, perchè accadono delle cose molto strane lontano dagli sguardi della comunità, come ad esempio la trappola cattura-zombi alimentata a pannelli solari. Merle, Milton ed alcuni uomini tirano fuori dalla buca un gruppo di non morti: alcuni vengono rapidamente eliminati, ad altri invece vengono strappati i denti. Perchu00e9? Lo scopriremo presto...Le strade di Andrea e Michonne sembrano essersi definitivamenmte separate. Ognuna delle due ha provato a convincere l'altra, ma alla fine il loro viaggio insieme è arrivato ad una conclusione. I cancelli di Woodbury si aprono e Michonne va via...ma siamo certi che nessuno cercherà di fermarla?Andrea è abbattuta. Se non fosse stato per Michonne ora sarebbe sottoterra, o magari peggio, otto mesi insieme in guerra con gli zombie hanno costruito un legame speciale, ma ora è di nuovo sola. Il Governatore ne approfitta per consolarla e per ricordarle della grande festa che ormai fra poco avrà inizio.La festa si, l'ennesima rappresentazione della follia di quest'uomo. In una sorta di arena, Merle e un altro uomo si sfidano in un vero e proprio fight club, con la sola differenza che intorno a loro ci sono degli zombi incatenati che non vedono l'ora di divorarli. Uno spettacolo di pura violenza al quale assistono persino i bambini. Andrea rimane scioccata dalla naturalezza con la quale il Governatore giustifica questo "gioco". "E' una messinscena, abbiamo tolto i denti agli zombi..." le confida. Ma il punto non è quello...perchè la comunità di Woodbury dovrebbe volere una cosa del genere?"Gli insegnamo a non avere paura di loro, stiamo facendo luce sul mostro sotto il letto..." questa è la sua teoria.Ma spostiamoci alla prigione.Daryl e Maggie riescono a trovare in un asilo del latte in polvere per la piccola appena nata. Ci si interroga sul nome da dare alla bambina: Carl elenca tutti quelli appartenuti alle donne che purtroppo non sono più fra loro, Lori compresa, ma Daryl, che tiene la piccola in braccio, capisce che è necessario risollevare per quanto possibile l'umore del gruppo, così decide di battezzare la pargoletta "Piccola Spaccaculi". Non male come nome in un mondo come quello...Rick è invece una furia priva di alcun controllo. Afferrata un'ascia si reca all'interno del carcere alla ricerca di Lori. E' un'autentica macchina da guerra e stermina decine di zombi che hanno la malaugurata sorte di trovarsi sulla sua strada. Niente sembra fermarlo, persino Glenn, che aveva provato a farlo ragionare, rischia di fare una brutta fine. Poi Rick trova la stanza in cui Lori si era rifugiata con Maggie e Carl: al posto della donna si trova una pozza di sangue, con vicino il coltello usato per praticare il cesareo. C'è anche un proiettile, esploso.Una scia di sangue si dirige verso uno zombi con l'addome gonfio. Evidentemente la creatura ha divorato Lori, anche se la cosa mi sembra improbabile visto che non ci sono in giro nè ossa o vestiti (sarebbe il primo caso di zombi-pitone). In un impeto di rabbia Rick spara in bocca al non morto e lo colpisce più volte allo stomaco con un coltello...poi nel silenzio più spettrale, suona un telefono. Rick si avvicina, risponde...buio...

 

 

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