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The Walking Dead Stagione 3 Episodio 2 - Il Risveglio (Sick)

Episodio 2: Il Risveglio (Sick)
Original Air Date - 21 Ottobre 2012Data di messa in onda in Italia: Lunedì 22 Ottobre 2012 su FOX TVRegia di Billy Gierhart, sceneggiatura di Nichole Beattie Puntata assolutamente Rick-ocentrica. Ogni situazione, conseguenza, decisione, persino la più imprevedibile ed estrema, è determinata da un uomo che ormai è lontano anni luce dall'agente Grimes che abbiamo imparato a conoscere nelle prime stagioni. In Rick è maturata una definitva presa di coscienza del mondo in cui lui e i suoi compagni sono costretti a vivere. Il vecchio Rick è morto idealmente fra mille indecisioni, ragionamenti, seppellito dal suo stoico senso del dovere e diplomazia ad ogni costo. Forse è un bene che quell'uomo non esista più, perchè molto probabilmente lui e i suoi compagni ora sarebbero cibo per zombi. La tragedia della piccola Sophia, la dolorosa perdita di un membro del gruppo così prezioso e amato come Dale, il conflitto all'ultimo sangue con Shane. Quanti errori. Se avesse agito diversamente sarebbero ancora vivi? Rick ne è convinto. Non si può più fallire, perchè in questo mondo commettere due volte lo stesso errore può essere fatale. Definirlo leader forse ora non renderebbe perfettamente l'idea di ciò che è diventato. Rick ora è un autentico capo branco che guida i suoi gregari in una terra selvaggia e spietata dove prevale solo il più forte e il più scaltro. Si fa come dice lui, niente discussioni. La democrazia è finita sottoterra insieme agli altri cadaveri. Avevamo lasciato Rick ed il resto del gruppo alle prese con dei misteriosi individui sbucati dal nulla. Si tratta di un gruppo di carcerati rimasto rinchiuso nella mensa della prigione per circa dieci mesi. C'è stata un'epidemia: la gente moriva e tornava in vita affamata di carne umana. Fra quelle sbarre si è compiuta una strage. Speravano che qualcuno prima o poi sarebbe giunto a salvarli. La polizia, il governo. Tocca a Rick e ai suoi compagni informarli che là fuori non esiste più nulla...solo la morte che cammina. Paradossalmente la prigione rappresenta il luogo migliore dove sperare di sopravvivere. Anche fra i galeotti c'è un capo branco. Il suo nome è Tomas, uno dei peggiori bastardi psicopatici che Rick abbia mai incontrato, un uomo molto simile per fattezze ad una specie di Ibrahimoviu0107, compresa la sua rinomata simpatia contagiosa. Se Grimes non fose una persona completamente diversa da quella di un tempo, con un mastino del genere non avrebbe avuto quasi certamente alcuno scampo. E invece...ma andiamo avanti. Il nostro Zlatan versione latina scopre che i nuovi arrivati hanno ripulito a suon di mazzate alcuni settori del carcere, compreso il Braccio C, quello dove si trova la sua vecchia cella. Secondo la sua mente contorta è tempo che quel luogo torni ad essere suo...gli intrusi devono levarsi dai piedi. Rick gli fa capire subito di essere in minoranza e senza armi, quindi ha poco da dettare legge, ma gli offre comunque un accordo di quelli che non si possono rifiutare: per metà dei viveri contenuti nella dispensa dei prigionieri lui aiuterà Tomas e il resto dei galeotti a ripulire un'altra ala del carcere, così potranno convivere senza pestarsi i piedi. L'ex bomber del Milan accetta, seppur controvoglia. Hershel nel frattempo è costantemente seguito da Carol e dalle figlie. L'emorragia si è fermata ma le sue condizioni sono gravissime. Carl arriva con una scorta di medicinali presi dall'infermeria: ha fatto fuori due zombi con le sue mani, una missione da vero uomo che lascia spiazzate Carol e le altre, soprattutto Lori che va su tutte le furie. Anche il piccoletto, come il padre, deve essersi fatto un bell'esamino di coscienza sui comportamenti avuti fino a poco tempo fa. Basta fare il bambino o la zavorra da proteggere, occorre rimboccarsi le maniche e darsi da fare, così mentre le donne piagnucolano al capezzale del povero Hershel, lui fa l'unica cosa utile per quest'uomo...recuperare dei medicinali. 100 punti al marmocchio da oggi un po' meno odioso. Ma solo un poco però... Lori invece, nonostante i trascorsi, pur vivendo ogni giorno tormentata dai sensi di colpa non ha perso il vizio di stuzzicare l'anima nera del marito per aizzarlo contro possibili minacce. Rick infatti le comunica dell'accordo con i carcerati e lei in un paio di frasi gli fa capire che si potrebbe trovare anche una soluzione più rapida per risolvere il problema. Della serie:"Se li vuoi eliminare tutti nessuno te ne farà una colpa...". E come in altre occasioni...Rick si accende. E' tempo di azione. Grimes, i suoi compagni e il gruppetto di detenuti uniscono le forze per intraprendere una rischiosa missione di pulizia. In poco tempo gli umani vengono accerchiati dai non morti e durante lo scontro Big Tiny si ritrova da solo...in trappola. Gli altri se ne accorgono e lo salvano appena in tempo, ma uno degli zombi lo ha ferito alla schiena. E' spacciato, gli altri già lo guardano come un problema, ma è pur sempre un uomo e non si può far fuori una persona così a sangue freddo...ma Tomas non ha un briciolo di pietà per lui, per il suo stesso compagno. Con una ferocia inaudita gli spappola il cranio a colpi di spranga. Rick e Daryl conoscono quella luce negli occhi. Tomas è un pericolo vagante, una minaccia per tutti. Giunti all'ultima sala da sgomberare i nostri intraprendono una dura lotta con i walkers ed è proprio durante lo scontro che Tomas prova ad uccidere Rick, scagliandogli contro uno zombi. Fortunatamente gli uomini hanno la meglio. Ma ora c'è da risolvere un problema. Il vecchio Rick avrebbe forse fatto finta di niente, sperando che con il tempo Tomas avrebbe capito che la vera minaccia era là fuori e non fra le mura del carcere. Magari si sarebbero conosciuti meglio, avrebbero imparato a fidarsi l'uno dell'altro. Chissà. Sarebbero potuti diventare anche buoni amici. Il vecchio Rick forse si sarebbe comportato così. Quello nuovo no. La roncolata che Grimes rifila a Tomas in pieno cranio arriva dritta al nostro stomaco in un colpo di scena davvero forte e da applauso liberatorio. La prova definitiva che quest'uomo sia completamente diverso la si ha con l'eliminazione spietata e anche dannatamente cinica di un altro dei detenuti, chiuso in un cortile esterno e trasformato in sashimi da una legione di morti viventi. Rick decide di risparmiare la vita ai due carcerati rimasti, permettendo loro di vivere nel settore della prigione appena liberata. Sick (malato) è proprio il titolo giusto per questa puntata, che galleggia in un costante mare di cinismo, crudeltà e violenza. Il dramma di Hershel ne è un esempio eclatante: tutti soffrono accanto a lui, che però rimane saldamente ammanettato per i polsi al letto per evitare che si trasformi da un momento all'altro in zombi. Ogni suo rantolo, ogni movimento viene interpretato nella duplice ottica di minaccia e di dolore per un membro della famiglia che sta soffrendo. E' comunque grazie a Lori e al suo intervento che Hershel scampa ad un arresto cardiaco, finalmente qualcosa di utile benedetta donna. Carol nel frattempo si sta esercitando a praticare un cesareo su un cadavere, perchè se Hershel non dovesse farcela toccherebbe a lei aiutare Lori durante il parto. Quest'ultima poi riceve un glaciale benservito da Rick ad un timido tentativo di ricucire un rapporto forse distrutto per sempre. Qualcuno nel frattempo li sta osservando nascosto fra i boschi... Grande puntata.

 

 

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