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The Walking Dead Seconda Stagione - Episodio 11: La Sentenza (Judge, Jury, Executioner)

Episodio 11: La Sentenza (Judge, Jury, Executioner)
Original Air Date - 4 Marzo 2012

Data di messa in onda in Italia: Lunedì 5 Marzo 2012 su FOX TV
Regia di Gregory Nicotero, sceneggiatura di Angela Kang

ATTENZIONE - SONO PRESENTI NUMEROSI SPOILER, FINALE COMPRESO.

La Sentenza, il terzultimo appuntamento della seconda stagione di The Walking Dead, è paragonabile ad un cazzotto ben assestato allo stomaco, di quelli che non ti aspetti, quelli che ti lasciano senza fiato per qualche minuto. La puntata precedente è stata una tempesta di emozioni, è successo di tutto e anche se in questo episodio fossero sbucati dal terreno dei fossili di dinosauri zombificati non avrei (quasi) battuto ciglio, mi sarebbe parso più leggero di una puntata di Happy Days. Le mie aspettative di una storia più riflessiva e meno iniettata di adrenalina erano anche dovute all'incognita Randall, sul cui destino si sarebbe dovuta pronunciare l'intera comunità, una decisione che per forza di cose avrebbe caratterizzato il tono di questa puntata. Se ci pensate, sarebbe stato alquanto superficiale per gli autori liberarsi in pochi minuti di questo problema, anche perchè la presenza di Randall, bravi ancora una volta gli sceneggiatori, è servita a far emergere ancora di più i contrasti fra tutti i personaggi, i membri di un gruppo che, come dirà Daryl più volte in questa puntata, "non c'è più". Insomma mi preparavo ad un clima più pacato senza particolari sorprese. E così è stato fino (quasi) alla fine. Ma andiamo sempre con ordine. Rick e Shane sono ritornati alla proprietà di Hershel. Con loro c'è ancora il prigioniero, Grimes non è riuscito a ucciderlo a sangue freddo, ha ancora bisogno di riflettere. Il ragazzo è tenuto prigioniero nel fienile, Daryl lo sta torturando per riuscire a conoscere più informazioni possibili sul gruppo a cui appartiene. Fra un pestaggio e l'altro viene fuori un quadro molto poco rassicurante. La comunità a cui appartiene Randall è composta da circa trenta uomini, tutti armati al meglio e per niente desiderosi di fare amicizia con nessuno. Nel gruppo ci sono anche delle donne ma sono gli uomini a partire in missione per cercare qualcosa di utile. Ciò che li differenzia (e di molto) da Rick e gli altri è che si comportano come delle bestie, rapinando quei poveri malcapitati che si trovano sul loro cammino e violentando le donne. Insomma il peggio che si possa immaginare come potenziale invasore della fattoria, forse anche più pericoloso di un'orda di zombi. Daryl riferisce quanto scoperto a Rick, il quale ormai non ha più dubbi: Randall va ucciso. L'unico che non è d'accordo con questa decisione è Dale. Sin dalla sua comparsa nella serie, questo personaggio ha subito dimostrato la sua grande bontà d'animo, la sua saggezza e il suo buonsenso. Le sue parole sono sempre tenute in alta considerazione nel gruppo, anche da Rick, che concede a Dale un giorno per poter parlare con tutti gli altri e rivalutare la decisione di far fuori il ragazzo. Il vecchio saggio, però, questa volta non troverà un terreno facile da percorrere. Nessuno sembra infatti intenzionato ad avere quello straniero nella comunità, rappresenta unicamente una fonte di pericolo. C'è chi glielo dice chiaramente, come Shane, chi invece si nasconde dietro le spalle di Rick. Come lo stesso Hershel, che da quando è tornato a casa sembra completamente svuotato. "Decide Rick" è quanto risponde a Dale. Nel frattempo Carl ruba una pistola e si avventura nel bosco. Lungo il cammino si imbatte in uno zombi le cui gambe, ben incastrate nel fango, gli impediscono di muoversi. Il bambino approfitta della situazione per avvicinarsi alla creatura. Mai sottovalutare l'eterna fame di carne umana dei morti viventi. Liberatosi improvvisamente, lo zombi assale Carl, che perdendo la pistola è praticamente indifeso in balia del mostro. Fortunatamente per lui riesce a fuggire in tempo, tornando alla fattoria facendo finta che non sia successo nulla, forse anche per evitare l'ennesima cazziata da parte dei suoi genitori, o di Shane, che lo aveva già sorpreso poco prima a parlare col prigioniero. Il suo silenzio causerà delle conseguenze spaventose. In casa di Hershel è in corso un'importante riunione. Il tempo concesso a Dale è scaduto ed è ora di discutere tutti insieme sul destino di Randall. Il primo a parlare è, ovviamente, Rick. L'ex poliziotto è molto cambiato nelle ultime puntate, è meno disposto a correre dei rischi in nome di sani principi e facili altruismi. Lui e i suoi compagni sono un branco in un mondo selvaggio che non risparmia nessuno, che non ha pietà per i deboli, per chi affronta i problemi con mille incertezze. Rick non sarà mai spietato come Shane, ma è palese che dopo la morte di Sophia e la sua inutile crociata per ritrovarla non sia più intenzionato a mettere nuovamente a repentaglio la vita di altre persone. Ciò che comunica ai suoi compagni è chiaro, Randall va ucciso. Dale fa un ultimo tentativo per far riflettere tutti sulla brutalità che si sta per compiere. Decidere di uccidere un altro essere umano, di giustiziarlo a sangue freddo solo perchè si teme che possa rappresentare una possibile fonte di pericolo è da bestie. Dov'è finita la civiltà? Che differenza c'è fra loro e i fantomatici cattivi da cui si vogliono difendere? E' più di un semplice discorso, è quasi un grido di dolore, una presa di coscienza per Dale, che forse si è reso conto una volta per tutte che il mondo in cui vive è profondamente cambiato. Questo è un mondo per gente come Shane, non c'è più posto per un uomo come lui. Ora lo sa e nei suoi occhi si legge tutto il suo dolore, tutta la sua rassegnazione. Poi, prima di andare via da solo, si volta verso Daryl, confermando quanto quest'ultimo gli aveva detto ore prima. Il gruppo non esiste più. E' quindi deciso. Rick, Shane e Daryl si recano al fienile dove è rinchiuso Randall. Lo bendano, lo mettono in ginocchio, Rick sta per sparargli in fronte. Ma arriva Carl. "Fallo papà" gli dice il bambino. Rick ha un sussulto, come se fosse uscito da un incubo. E' questo che sta insegnando a suo figlio? E' la stessa domanda che gli ha fatto Dale durante una loro discussione. Rick cambia idea:"Lo teniamo in custodia per ora" dice a Daryl e a uno Shane furioso di questo ennesimo ripensamento. E' un giorno fortunato per Randall. Gli ultimi minuti sono tutti per Dale. E sono i minuti più inattesi della serie, forse anche più della comparsa di Sophia in versione zombi. Dale sta camminando da solo. Ormai si sta facendo buio. Ad un tratto sente un lamento, forse un non morto nei paraggi. Si tratta di una mucca in agonia. Il suo ventre è completamente squarciato e in giro ci sono solo due categorie di predatori in grado di fare una cosa simile: degli animali feroci...o gli zombi. Dale lo scopre a sue spese, perchè un morto vivente lo assale alle spalle. E' lo stesso che nel pomeriggio aveva aggredito Carl. Si è tutto svolto troppo in fretta e l'uomo si ritrova a terra con quel mostro che sta cercando di divorarlo. Le mani putrefatte afferrano saldamente l'addome di Dale, aprendolo come burro. Le sue urla sono lancinanti e fanno accorrere tutti. Il primo ad arrivare è Daryl, che fatto fuori lo zombi chiede aiuto. Sono tutti intorno a Dale. Rick chiede a Hershel di intervenire immediatamente ma la situazione è disperata. C'è purtroppo solo una soluzione per farlo smettere di soffrire, Rick lo sa ma non ha il coraggio di freddare il suo amico. Se ne occupa Daryl. "Scusa amico" sono le sue parole. E Dale lascia per sempre The Walking Dead. Per quanto mi riguarda è una perdita enorme per la serie. Si tratta di uno dei personaggi cardine, uno dei meglio scritti. La sua presenza nel gruppo serviva da collante, era il vecchio saggio, tutti gli volevano bene. Persino Shane lo rispettava, nonostante fra i due ci fosse un'ostilità palese, specie dall'episodio di Otis in poi. Il testamento di Dale risiede proprio nel suo ultimo discorso al gruppo, che ora suona quasi come un addio. Non c'è più posto per me in un mondo come questo. E così è stato. Da segnalare il mini complotto di Shane e Andrea, che tramano di nascondere le armi e di fare il classico colpo di stato ai danni di Rick...vedremo se la cosa si concretizzerà oppure no. E ora spazio ad alcune riflessioni.
L'USCITA DI SCENA DI FRANK DARABONT E LA MORTE DI UNO DEI PROTAGONISTI DELLA SERIE Tutto pare sia iniziato con l'uscita di Frank Darabont dalla serie, un brutto momento non solo per noi appassionati di The Walking Dead ma anche per lo stesso cast. Tutti gli attori hanno infatti espresso il loro disappunto per questa soluzione, dispiaciuti che una figura così preziosa come Darabont, a cui si deve comunque la paternità dell'intero progetto, abbia tagliato i ponti con la AMC. Pare però che uno in particolare di questi attori, una persona molto legata anche dal punto di vista umano a Darabont, non si sia limitata a qualche dichiarazione alla stampa, ma abbia chiesto espressamente alla produzione di sciogliere il proprio contratto. Ma non è tutto. Eliminare di punto in bianco, alla seconda stagione, uno degli attori principali non è una cosa semplice e quindi rapida da realizzare, quindi dal giorno in cui l'attore ha chiesto di andare via, sino al giorno in cui la produzione gli ha risposto in modo affermativo è trascorso del tempo...durante il quale però pare sia accaduta un'altra cosa: il fantomatico attore avrebbe cambiato idea, chiedendo di rimanere. Ma ormai era troppo tardi... La domanda a questo punto è:"Di chi si tratta?". Secondo alcune voci, ci sono due attori molto legati a Darabont e questi sono Laurie Holden (Andrea) e Jeffrey DeMunn (Dale). Entrambi hanno avuto modo di lavorare con il regista in alcuni suoi film: la Holden in The Majestic e in The Mist, mentre DeMunn in quasi tutti (Le ali della libertà, Il miglio verde, The Majestic, The Mist). Se dovessimo considerare valida l'equazione "più film insieme = più amici" allora è possibile che l'attore misterioso sia DeMunn. Forse questa puntata ha risolto definitivamente il mistero. T-DOG, IL SOPRAMMOBILE DI THE WALKING DEAD
Vi posto qui di seguito il copione dell'attore IronE Singleton per il suo ruolo di T-Dog in queste ultime 10 puntate. Sarà stata dura per lui imparare tutte queste battute a memoria vero? Se ci fosse un premio televisivo come miglior mimo andrebbe sicuramente a lui. Ora non so se si tratta del primo caso di mobbing televisivo, di cassa integrazione da serial, oppure c'è sotto dell'altro. Posso solo constatare che questo personaggio è quanto di più inutile possa esistere in The Walking Dead. Ci sono stati dei momenti in cui è comparso nelle inquadrature e mi sono detto con sorpresa:"Toh, è vero, c'è T-Dog". Cioè per me sarebbe pure potuto rimanere ancora nel cimitero di auto della prima puntata e nessuno se ne sarebbe mai accorto. Spero per il suo bene, per la sua autostima più che altro, che gli autori facciano al più presto qualcosa per lui.

 

 

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