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The Walking Dead Seconda Stagione - Episodio 3: Sopravvivere (Save the Last One)

Episodio 3: Sopravvivere (Save the Last One)
Original Air Date - 30 Ottobre 2011Data di messa in onda in Italia: Lunedì 31 Ottobre 2011 su FOX TVRegia di Phil Abraham, sceneggiatura di Scott M. Gimple

ATTENZIONE - SONO PRESENTI NUMEROSI SPOILER, FINALE COMPRESO.
Puntata oscura, spietata. Forse la migliore fino a questo momento della Seconda Stagione di The Walking Dead. Sopravvivere. Almeno per una volta, il titolo italiano interpreta molto meglio di quello originale (Save the Last One) l'essenza stessa dell'episodio. L'uomo si interroga spesso sul senso della vita, rifiutando che essa sia semplicemente un susseguirsi di giorni che porteranno alla morte. L'uomo deve avere uno scopo nella propria esistenza, deve attribuirle un valore che non la sminuisca a mera sopravvivenza.Ma se sopravvivere è divenuto il valore fondamentale in un mondo inghiottito in un inferno di morti, che senso ha ormai la vita?Ognuno dei protagonisti se lo chiede. Ed ognuno prova a darsi una ragione, quando possibile. Andrea, ad esempio, non sa più con certezza se voglia continuare a vivere o meno. Glenn addirittura si chiede se esista un Dio che possa ascoltare per la prima volta le sue preghiere. Per Lori una valida ragione per vivere dovrebbe essere suo figlio Carl, le cui condizioni purtroppo peggiorano sempre più e se non dovessero arrivare in tempo le attrezzature mediche potrebbe non sopravvivere.Sopravvivere. Lori nel più totale sconforto si chiede perchè mai quella piccola creatura indifesa dovrebbe continuare a vivere in un mondo così marcio, crudele, dove esseri umani mangiano altri esseri umani. "E' ancora un mondo per bambini?" si chiede "non sarebbe forse meglio se smettesse di vivere per riposare finalmente in pace?". E poi c'è il COME sopravvivere. Perchè in una civiltà dove ormai le regole e i principi sono stati spazzati via dalla violenza, se non vuoi rimanere schiacciato devi seguire un nuovo schema di vita, con delle nuove priorità e dei precisi obiettivi da raggiungere per salvare la pelle. Costi quello che costi. Istinto di sopravvivenza unito alle sconfinate potenzialità autodistruttive della razza umana. Un connubio letale.Ecco, questo è, a mio parere, il succo di Sopravvivere, che comincia con un altro flashback, anche se non si riesce ad individuare il quadro temporale a cui esso appartiene.Vediamo infatti Shane che, dopo essersi fatto la doccia, si rade completamente la testa, osservandosi allo specchio con uno sguardo mai visto prima d'ora negli occhi di quest'uomo.Ma torniamo al presente, nello specifico quando, nel cuore della notte, il povero Daryl, forse anche per non continuare a sentire i pianti incessanti (ma comprensibili, povera donna) di Carol, decide di tranquillizzarla e andare a fare un giro fra i boschi in cerca di Sophia. Lo segue Andrea, che mostra ancora tutta la sua negatività nei confronti di tutto ciò che stanno facendo. Per lei è inutile sperare di trovare la bambina, ma è Daryl a dimostrarle che è importante continuare a sperare, che molto probabilmente Sophia se l'è cavata e ora aspetta che qualcuno la salvi. Almeno, afferma lui, c'è qualcuno preoccupato per lei. Quando Daryl si smarrì da bambino nessuno lo andò a cercare. Mi stupisce in positivo questa trasformazione del fratello del bastardissimo (e tutt'ora scomparso) Merle Dixon. Sta infatti diventando sempre più leader nel gruppo e, visto che due pilastri come Rick e Shane stanno letteralmente cadendo a pezzi, non vorrei che uno dei due ci stesse per lasciare. Daryl e Andrea faranno uno strano incontro, anch'esso molto significativo per lo spirito della puntata. Trovano infatti un uomo, ormai diventato zombi, che quando era ancora in vita aveva deciso di suicidarsi impiccandosi ad un albero. Era stato morso e per lui non rimanevano altre speranze.Glenn e T-Dog arrivano nella casa dei Greene: a quest'ultimo vengono finalmente offerte le giuste cure per la ferita al braccio e gli viene detto che è grazie alle medicine di Merle se è ancora vivo.Rick e Lori nel frattempo devono decidere. Carl sta sempre peggio, ormai il sangue che suo padre continua a dargli non serve più e si deve al più presto procedere con l'operazione. Anche senza le attrezzature, visto che Shane e Otis ancora non tornano. E' molto rischioso e il bambino potrebbe non sopravvivere, ma l'alternativa è la morte certa. Che fare? Vale la pena sopravvivere? Come già detto, per Lori forse è un bene che il piccolo abbandoni questa terra intrisa di sangue. Ma Rick non è d'accordo. C'è ancora una ragione per vivere, soprattutto per una creatura giovane come Carl. Quest'ultimo, che per pochissimo riprende i sensi di fronte ai genitori, non parla dello sparo: la prima cosa che racconta alla mamma è la bellezza di quel cervo. "Avresti dovuto vederlo mamma". C'è del bello in questo mondo, vale la pena ancora sperare. Ma Shane e Otis?La debole grata che teneva fuori i morti dall'ospedale non è riuscita a resistere a lungo alla loro furia e ora i due sono circondati. Se vogliono sopravvivere è necessario dividersi: Otis attirerà l'attenzione degli zombi mentre Shane tenterà di fuggire da una piccola finestra dalla quale l'omone non passerebbe mai. Il piano sembra funzionare ma la finestra si trova piuttosto in alto e Shane, mentre cerca di non essere morso da una delle creature, cade rovinosamente a terra slogandosi una caviglia. Zoppicando si allontana con difficoltà dalla zona, ma è pieno di zombi che lo seguono. Fortunatamente arriva in suo soccorso Otis, con il quale prosegue la fuga. I due sono messi piuttosto male: l'uno non essendo un peso piuma non riesce più a correre, mentre Shane è sempre più dolorante...e entrambi stanno finendo i proiettili.Rick e Lori decidono nel frattempo di procedere con l'operazione, ma proprio quando il dottore si sta preparando ad un intervento disperato ecco che arriva il furgone di Otis. Ma c'è solo Shane, con tutto l'occorrente per Greene.L'uomo è sconvolto e racconta che Otis non ce l'ha fatta. La moglie di quest'ultimo è distrutta.Shane e Lori hanno un attimo di tempo per stare soli: lei lo guarda e gli chiede di non partire, di rimanere con loro.Lo sguardo di Shane non è sconvolto solo per ciò che ha appena vissuto. C'è dell'altro. Una delle figlie di Herchel Greene gli passa degli abiti puliti: erano di Otis. Shane entra in bangno ed è lì che scopriamo a quale momento si riferiva il flashback iniziale. L'uomo esce dalla doccia, si osserva allo specchio. Gli mancano dei capelli in un lato della testa: gli sono stati strappati da Otis in un ultimo impeto di rabbia. La situazione era disperata ed entrambi stavano proseguendo troppo lentamente. Era necessario trovare un diversivo, qualcosa che distraesse il tanto giusto gli zombi. Era necessario che qualcuno si sacrificasse...e Shane ha deciso che quel qualcuno doveva essere Otis. L'uomo è finito divorato dagli zombi dopo essere stato sparato alla gamba da Shane.Ma ora quella macchia nera deve sparire, così come quel buco in testa. Doveva fare così...doveva sopravvivere.Puntata davvero bella.

 

 

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